Bernardini ingoia il no di Borgonzoni e attacca: “Voleva l’inciucio”

manes bernardini

Bologna, 9 giu. – Questa mattina Manes Bernardini avrebbe dovuto spiegare i dettagli della proposta di apparentamento su 5 punti che ieri aveva annunciato. Era diretta a Lucia Borgonzoni, sua ex collega di partito, in vista della sfida della leghista con Virginio Merola al ballottaggio del 19 giugno. Ma Borgonzoni ha bocciato l’idea stessa di apparentamento, dichiarandosi disponibile a un generico confronto. Per tutta risposta il fondatore di Insieme per Bologna ha annullatto la conferenza stampa convocata per oggi.

“La legge disciplina come si fanno gli accordi per il ballottaggio: o si fanno come dice la legge (in modo chiaro e trasparente) o si tratta di accordi sottobanco detti anche inciuci“, sottolinea Bernardini sul suo profilo Facebook. A quelli “noi diciamo no e mai”. La candidata sostenuta dal centro destra “ha rifiutato l”appoggio e l’aiuto del terzo partito in città”, si legge ancora sul profilo di Bernardini, che, forte del 10% conquistato al primo turno, rivendica di aver fatto tutto il possibile in direzione dell’apparentamento. Il civico Bernardini ne ha anche per Forza Italia, accusata di “imbarazzante silenzio” e chiede al centrodestra di assumersi “le responsabilità di questo no”, col quale, prevede “non vincerà mai”.

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