Benedizioni a scuola. Il Consiglio di Stato boccia lo stop del Tar

Bologna, 8 mar. – La notizia la dà direttamente il Comitato bolognese Scuola e Costituzione. Il Consiglio di Stato ha sospeso, con effetto immediato, l’esecutività della sentenza con cui il Tar aveva vietato le benedizioni pasquali nell’istituto comprensivo 20 di Bologna (scuole primarie Carducci e Fortuzzi e  medie Fontana). Una sentenza, quella del Tar, che aveva creato un’accesa discussione in città. Avevano criticato la sentenza del tribunale amministrativo il sindaco Merola e l’assessore alla scuola Pillati. Avevano esultato in nome della laicità alcuni insegnanti promotori del ricorso al Tar e lo stesso Comitato Scuola e Costituzione. La decisione del Consiglio di Stato, su ricorso del Ministero dell’Istruzione, riapre a tutti gli effetti la questione, almeno fino al 28 aprile, giorno dell’udienza in Camera di consiglio.

“Il Presidente della VI Sezione – si legge nel comunicato di Scuola e Costituzione – ha accolto l’istanza ministeriale e quindi ha sospeso l’esecutività della sentenza con effetto immediato. Non conosciamo la motivazione del decreto. Ma il provvedimento risulta comunque incomprensibile, non essendovi in questo caso nulla da sospendere, se non il valore e l’autorevolezza di precedente giurisprudenziale della decisione del TAR. Anche la richiesta era incomprensibile avendo la sentenza già esaurito i suoi effetti, poichè la sentenza era  relativa a tre scuole  dell’Istituto Comprensivo 20 che avevano già celebrato nel 2015 nei locali scolastici la benedizione pasquale impugnata. Il Ministero ha voluto, evidentemente, sospendere l’affermazione di un fondamentale principio ( costituzionale) scavalcando la legittima dinamica processuale e senza attendere la pronuncia del giudice d’appello. Purtroppo la voce ministeriale ha trovato ascolto giurisdizionale. Consideriamo infine inaccettabile che la decisione sia stata assunta senza prima aver sentito i ricorrenti al TAR. Ancor più inaccettabile  che la udienza di discussione della sospensiva sia stata fissata per il 28 aprile, cioè dopo Pasqua“.

Il commento della dirigente scolastica dell’Ic 20, la consigliera comunale del Pd Daniela Turci: “Ed ora attenderemo aprile, il Consiglio di Stato si pronuncerà, credo profondamente sbagliato ‘minacciare’ le scuole di ricorsi continui facendo credere nell’estensività della sentenza famosissima del Tar emilia romagna e, da molti, definita, politica. L’avevo previsto, non sarebbe finita e continuerà sino ad aprile. Poi ognuno dovrà accettare ciò che sarà deciso. Io che non ho mai proposto benedizioni a scuola, se ricevo una lettera e con me il presidente del Consiglio d’istituto dai Parroci, non la nascondo non la si nasconde, la si porta in Consiglio per la discussione.E si vota. Amen”.

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