Baseball Gregg: un ponte tra Bologna e la California – live

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20 sett. – Una prima cassetta self titled uscita nel 2014 è il prodromo del recente Vacation dei Baseball Gregg, una band… dalla formazione variabile. “Tutto è nato quando ho conosciuto Sam Regan“, ha raccontato Luca Lovisetto in una delle ultime puntate della nona stagione di Maps: e i due, uno californiano e l’altro bolognese, hanno superato con un indie pop piuttosto solare i mari e i monti che separano la nostra città dallo stato americano. Una distanza che ha portato a problemi logistici: come suonare i brani in Italia e negli USA, le due patrie del gruppo? “Si sono formate due backing band”, ha continuato Lovisetto, presentando Luca Jacoboni e Samuele Rossi, la frangia nostrana dei Baseball Gregg. Ma quanto i musicisti si sentono di fare parte dei Baseball Gregg? “All’inizio è stato tutto molto improvvisato, ma alla fine è un piacere suonare con quelli che sono i miei migliori amici. Non avere preso parte alla creazione dei brani è passato in secondo piano: ora suoniamo per divertirci, studiamo per fare bene i live e sento la cosa come ‘mia'”.

Vacation è stato registrato negli Stati Uniti, “in completa autonomia e autoproduzione” e poi è stato edito da La Barberia, come era accaduto per l’esordio. I crediti delle canzoni sono divisi tra Regan e Lovisetto: “I miei testi sono più narrativi”, ha detto Luca, “i suoi più immaginifici”. Sul piano musicale, invece, c’è un’influenza particolare: “Band giapponesi anni ’80, di stampo pop funk, con un’iconografia vacanziera, ma un po’ inquietante: piscine asettiche mutuate in ritardo dalla pop art”. D’altro canto Vacation vuol dire sia vacanza che assenza: e il pop leggero, venato di malinconia di questa band ad assetto variabile, è la perfetta resa musicale di questi soffici contrasti.

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