Bambino si sente male in volo e muore

Bologna 5 ago.- Un bambino di 11 anni di nazionalità marocchina è stato male durante un volo da Casablanca. Arrivato all’aeroporto Marconi di Bologna tutti i tentativi di rianimazione sono stati inutili.

Il bambino, riferisce una nota del Marconi, “con evidenti malformazioni congenite” ha accusato problemi respiratori durante il volo ed è successivamente deceduto a bordo. All’atterraggio “l’equipe del Primo soccorso sanitario aeroportuale del 118, che già attendeva a bordo pista, è subito salita a bordo del velivolo e, riscontrando che il passeggero era già in arresto cardiaco, ha iniziato immediatamente ad effettuare la procedura di rianimazione e nel contempo ha chiamato a supporto l’auto medica del 118, che è intervenuta in 9 minuti. Il personale del 118 sopraggiunto con l’auto medica, salito a bordo, ha quindi continuato la procedura di rianimazione, intubando il paziente e somministrandogli i farmaci previsti, ma il paziente è sempre rimasto in asistolia. Dopo circa 40 minuti di pratiche di rianimazione – prosegue sempre l’aeroporto – il personale medico ha purtroppo dovuto constatare il decesso del passeggero”. La società “esprime la più sentita vicinanza alla famiglia del passeggero deceduto”.

Il bambino stava viaggiando su un volo Royal Air Maroc con i genitori e tre fratelli. La famiglia, che ha la cittadinanza italiana, risiede da oltre 10 anni a Legnago, in provincia di Verona, ed aveva trascorso un periodo in patria. A bordo non era presente un medico tra i passeggeri. La Polaria sta sentendo varie persone, coordinata dal Pm Beatrice Ronchi, e farà approfondimenti per ricostruire la tempistica dei soccorsi. Bisognerà anche accertare con precisione quando è morto il bambino. Da gennaio è stata stipulata una convenzione tra Ausl e aeroporto che prevede la presenza di un’ambulanza del 118 con due operatori, un infermiere esperto in gestione delle emergenze ed in tecniche di rianimazione e un autista soccorritore, 24 ore su 24, festivi compresi. Polemiche c’erano state negli scorsi mesi da parte dei sindacati per l’assenza del presidio medico. L’auto con il medico, infatti, viene attivata per intervenire se necessario, e parte dall’ospedale. In precedenza il servizio era gestito dalla Croce Rossa. (ANSA)

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