Autovelox sui viali per “far rispettare i limiti di velocità”

Bologna, 22 lug. – Sono iniziati in questi giorni i lavori su viale Panzacchi per l’installazione di due autovelox fissi, uno per senso di marcia. Lo ha comunicato il Comune di Bologna con una nota in cui si spiega anche che, una volta finiti i lavori su viale Panzacchi, inizierà l’installazione di due impianti analoghi in via Stalingrado. Si tratta, spiega l’assessore comunale alla mobilità, Andrea Colombo, di due delle strade più “pericolose” della città. In entrambe, pur essendoci il limite dei 50 km orari, negli ultimi tempi hanno avuto luogo incidenti mortali causati dall’eccessiva velocità delle auto. “Gli autovelox servono a far rispettare i limiti di velocità” dice l’assessore. L’installazione degli impianti è stata preceduta da un monitoraggio che ha mostrato, spiega sempre Colombo, che in quelle strade le auto, ma anche le moto, sfrecciano a velocità folli: “La maggior parte delle auto e delle moto supera i 50 km orari che sono il limite in città, con punte rilevate di notte di 160 km orari“.

Sui viali di Bologna, a differenza di quanto accade a Firenze e Modena, non vi è “l’onda verde”, un sistema di sincronizzazione dei semafori tarato sulla velocità massima di 50 km orari (o meno) che consente a chi rispetta i limiti di trovare la strada sempre libera e a non interrompere la marcia. Sotto le Due torri, però, spiega Colombo, vi è un sistema di precedenza per gli autobus che consente ai mezzi del trasporto pubblico di avere il via libera attraverso un sistema di gps montato su tutti i mezzi Tper che dialoga con la centrale semaforica. Inoltre, spiega sempre l’assessore, a Bologna esistono semafori “intelligenti” che, attraverso sensori posti sotto l’asfalto, modificano i tempi del rosso e del verde a seconda della portata del traffico.

 

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