Atlantide. Merola si spiega: “Accoglieremo sempre manifestazioni politiche”

Bologna, 11 mag. – Ieri il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha annunciato la volontà di denunciare gli organizzatori della manifestazione di domenica davanti al cassero di porta Santo Stefano, già sede di Atlantide, chiedendo poi alla Questura di “non autorizzare altre manifestazioni di questa natura” e cioè iniziative “politiche che puntualmente sfociano in party illegali con disturbo ai cittadini e ai residenti”. Sabato 21 è in programma una manifestazione promossa proprio da Atlantide (insieme ad altre realtà Lgbt italiane) e Merola, con un post su Facebook, oggi precisa: “A Bologna le manifestazioni politiche saranno sempre accolte con rispetto. Le manifestazioni annunciate come politiche che si trasformano in feste senza autorizzazioni sono violazioni di legge che non hanno nulla a che vedere con la violazione dei diritti politici”. Merola, insomma, sembra voler chiarire che il suo “stop” di ieri non è da riferire alle manifestazioni politiche (come quella del 21), ma a quelle di stampo politico che poi diventano feste. Un rischio che però, evidentemente, Merola ieri intravedeva anche nell’appuntamento del 21 visto che, nella dichiarazione, sottolineava “il ripetersi da parte degli stessi soggetti” di comportamenti di questo genere. Il sindaco, poi, torna anche sulla decisione di denunciare chi ha organizzato “senza autorizzazioni” l’evento di domenica, definendola una scelta “assai sofferta”. Una circostanza che, nel proprio post, Merola lega alla nuova ordinanza sugli alcolici e alla ribadita volontà di celebrare le unioni omosessuali nello stesso luogo in cui si celebrano le nozze eteresessuali, cioè la Sala rossa di Palazzo D’Accursio: “La Bologna che vogliamo – è il messaggio del sindaco – è una città dove i diritti si allargano, le regole si rispettano, la legge è uguale per tutti”.

(DIRE)

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