ATC: trasparenza zero?

Cari ascoltatori, venerdì scorso vi abbiamo informato della scomparsa dei biglietti “eco” dell’Atc: abbiamo provato a comprare gli ecoticket al punto atc di via Marconi e ci hanno detto che non c’erano più né quelli né gli ecodays.

Nel pomeriggio abbiamo chiamato l’ufficio stampa Atc per avere lumi e ci hanno confermato che erano soppressi perché incompatibili con il nuovo piano dei trasporti “Mi muovo“. Ne è nato un balletto incredibile: Comune e Provincia non ne sapevano nulla. Gli assessori Venturi e Saliera sono stati informati da noi della “scomparsa”: Venturi al telefono, Saliera tramite l’addetto stampa del Comune e il presidente della commissione Mobilità Paolo Natali, che poi si è subito mosso per chiedere chiarimenti. Intanto l’assessore Peri, ai nostri microfoni, smentiva alcuna incompatibilità col piano regionale.

Più il tempo passava e più all’Atc cresceva il muro di gomma. L’ufficio stampa ci “rimbalzava”:  impossibile  intervistare qualcuno che spiegasse la “lacuna” nel comunicato stampa dell’Azienda di alcune settimane prima, in cui si sosteneva che non c’erano stati cambiamenti nelle tariffe. A parte il centralino e una segretaria della presidenza, l’unico confronto sul tema l’abbiamo avuto col responsabile dei Rapporti con l’utenza che ci ha spiegato come fosse difficile parlare con la presidenza e con l’ufficio stampa perché “è un periodo intenso per l’azienda .

Ebbene, stamattina colpo di scena. Due diversi operatori del call center Atc ci danno in rapida sequenza due informazioni differenti: uno diceva che rimangono solo gli ecodays, l’altro che rimangono tutti e due. Insomma, confusione totale. Infine, a tarda sera, ecco svelato l’arcano: Il consigliere comunale Pd Paolo Natali è stato informato da Atc che l’azienda ha eliminato gli Eco Days perché “sarebbero titoli poco graditi alla clientela e il cui costo di produzione in banda magnetica sarebbe stato giudicato troppo oneroso“. Invece gli Eco Ticket sono ancora in produzione, ma rimangono a disposizione soltanto dei lavoratori delle aziende che dispongono di un mobility manager, mentre non sono più acquistabili dai comuni cittadini.

A parte la valutazione politica su tale provvedimento, che taglia un’agevolazione in un periodo di crisi senza sostituirla con altre offerte, ci facciamo una domanda: perché all’Atc si comportano come l’Aeronautica Militare quando gli chiedi i tracciati dei voli su Ustica?

Un’azienda che svolge un servizio pubblico, che ha come referente diretto Comune e Provincia, nonché un presidente di nomina pubblica, pagato (bene) coi soldi dei cittadini tutti, dovrebbe preoccuparsi di comunicare e giustificare all’utenza le proprie scelte tariffarie. Se l’azienda se ne dimentica, speriamo che oltre a noi in radio e voi all’ascolto vi siano assessori e consiglieri eletti dal popolo (se non sbaglio) pronti a ricordarglielo..

Paolo Soglia

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4 commenti

  1. Poco “graditi” gli Eco-days? Ho l’impressione che il gradimento sia legato ai canali di distribuzione: sono, a questo punto ero, una utilizzatrice di eco-days e li trovavo solo nelle biglietterie ATC, le normali rivendite (tabaccherie e edicole) ne erano sempre sprovviste.

    Comment by Antonella on 15/01/2010 at 00:36

  2. I mobility manager esistono solo in Comune, Regione e pochissime altre aziende pubbliche e private. Il resto delle altre aziende pensano che la gente debba solo spostarsi in automobile. E allora?

    Comment by Enrico on 15/01/2010 at 14:03

  3. Dopo essere stata inspiegabilmente premiata per la mobilità, Bologna ha perso l’n-sima opportunità di rilancio del servizio di trasporto pubblico.

    Comment by Matteo on 18/01/2010 at 12:44

  4. Anch’io sono/ero un utilizzatore di eco days, ed ho perpetrato clandestinamente il mio gradimento accaparrandomi ben 2 eco days a gennaio 2010, quando non dovevano essere più in vendita! ma il tabaccaio, complice, me li ha venduti lo stesso, sussurrando guardingo: “tanto si possono utilizzare fino al 31 marzo…” Infatti sono/ero uno dei pochi fortunati a conoscenza di ben due tabaccherie che da un paio d’anni si ostinavano a continuare la vendita degli eco days: quella all’angolo Marsili-Garibaldi e quella a metà di via Matteotti. In realtà in un primo tempo gli eco days si potevano trovare facilmente in numerose tabaccherie ed edicole, poi si è provveduto a renderli “poco graditi” facendoli sparire dalla distribuzione. Molto probabilmente molti utenti avranno desistito dall’usarli non tanto per scarso gradimento, quanto piuttosto per la difficoltà di reperirli, e per non fare la fila tutte le volte alle rivendite Atc. Se gli eco days erano “poco graditi”, forse lo erano all’Atc, ma non certo agli utenti: semplicemente perché erano i titoli di viaggio più convenienti.

    Comment by Roberto on 19/01/2010 at 00:39

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