Gli assistenti sociali ai candidati sindaco: “Siamo pochi e vicini al burnout”

IMG_7559Bologna 31 mag – Cgil, Cisl e Uil denunciano il fenomeno del burnout, ovvero l’eccessivo stress da lavoro degli operatori dei servizi sociali del Comune di Bologna. Una situazione, sostengono i sindacati, che è ormai diventata insostenibile e che col periodo estivo andrà a peggiorare.

La Cgil parla di 15 mila utenti accolti nel 2015 dai servizi sociali di Bologna, mentre gli assistenti sociali sono da organico 120, più 40 amministrativi agli sportelli. Considerando le assenze più o meno lunghe e i carichi di servizio, sostiene il sindacato di Camusso, servirebbero almeno 15 assistenti in più. Insomma, mentre gli operatori diminuisco povertà e disagio aumentano.

Anna Maria Andreoli, responsabile politiche contrattuali della Cgil di Bologna.

Una decina di operatori sociali hanno incontrato i candidati sindaco subito dopo il confronto organizzato da Radio Città del Capo nel centro sociale Montanari. A Merola, Bugani, Martelloni, Borgonzoni e Bernardini gli operatori del Comune di Bologna hanno raccontato la loro situazione lavorativa, e chiesto soluzioni. Queste le risposte dei candidati.

Virginio Merola (Pd)

Federico Martelloni (Coalizione Civica)

Massimo Bugani (M5s)

Lucia Borgonzoni (Lega Nord)

Manes Bernardini (Insieme per Bologna)

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