Asia Usb sul tetto di Palazzo d’Accursio. Comune blindato e spintoni

asia usb comune chiusoBologna, 22 apr. – A Bologna sede del Comune inaccessibile a tutti, dipendenti esclusi, per motivi di ordine pubblico. “C’è un’occupazione in corso”, spiegano i vigili urbani schierati sull’ingresso di via IV Novembre, mentre quello principale di piazza Maggiore e quello di via Ugo Bassi presentano i portoni chiusi. Tutto “per motivi di ordine pubblico“, a causa della protesta di Asia-Usb, iniziata ieri sera, contro l’annunciato sgombero della palazzina occupata in via Irnerio.

Al momento un gruppo di manifestanti è ancora sul tetto che dà sul cortile del pozzo di Palazzo D’Accursio e scandisce slogan: ” Vergogna, vergogna”.
I vigili fanno entrare solo i dipendenti che mostrano il badge. In un primo momento l’accesso è vietato anche ai giornalisti. “Le commissioni sono sospese”, spiega una vigilessa, anzi “oggi l’attività amministrativa non c’è”. E se si tenta di documentare quanto sta accadendo, un’agente intima: “Lei risponderà di quello che sta riprendendo”. Qualche minuto dopo, però, i cronisti vengono fatti passare e si viene a sapere che le commissioni sono confermate, seppur in un’altra sala. Spaesati anche gli assessori: “Non lo abbiamo deciso noi. So che sta gestendo tutto la Polizia municipale”, dice un esponente della Giunta. Il “filtro” all’ingresso serve per evitare che entrino altri manifestanti, afferma poco dopo l’assessore Amelia Frascaroli.
asia usb comune chiuso 2

Passa anche il sindaco Virginio Merola: “Dichiarerò quando questa sceneggiata sarà finita”, si limita a dire. Passa qualche altro minuto e la tensione si alza quando una manifestante si arrampica su un cancello nel cortile. Gli agenti ne approfittano per chiudere la cancellata dello scalone che sale al primo piano, per impedire che potessero risalire gli attivisti sopraggiunti per dar man forte alla ragazza. Finisce con urla e spintoni, perché i manifestanti cercano di impedire la chiusura del cancello: tra gli agenti c’è in azione anche il comandante della Polizia municipale, Carlo Di Palma, che nella concitazione finisce per terra. I cronisti vengono di nuovo allontanati da un agente della Questura in borghese, anche con una leggera spinta. Nello stesso punto, subito dopo, viene schierato un cordone di poliziotti con gli scudi.

“Questa mattina le porte del Comune sono state lasciate chiuse dall’amministrazione impendendo l’accesso – spiegano gli attivisti di Asia-Usb – Quando Merola è stato intercettato da coloro che erano nel cortile, si è blindato nell’ufficio protetto da un cordone di celere. Malagoli resta indisponibile”.

Nel frattempo, l’accesso al Comune da piazza IV Novembre è di nuovo aperto, ma non gli altri, mentre i manifestanti che erano in cortile sono stati fatti uscire e si sono radunati in presidio (con musica) in piazza Maggiore. Anche le porte che fanno accedere all’ala istituzionale e pubblica di Palazzo D’Accursio, una volta raggiunto il primo piano, sono chiuse. Però il Consiglio comunale in programma per le 11,30 “si svolgerà regolarmente” e nella sala abituale, fa sapere la presidente Simona Lembi.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.