Asia Usb sale sul tetto del Comune: “Basta sgomberi, case per tutti”

asia sul tetto

Foto dal profilo Facebook di Asia Usb Bologna

Bologna, 21 apr. – Due attivisti del sindacato di base Asia Usb che sostiene l’occupazione abitativa di via Irnerio 13 oggi pomeriggio sono saliti sul tetto di un fabbricato a due piani, dentro al cortile del pozzo di Palazzo D’Accursio cui si accede da una delle finestre del primo piano, a pochi passi dalla sala Imbeni. Gli attivisti hanno esposto uno striscione con scritto: “Basta bugie, vogliamo case”. Dopo il tentativo fallito pochi giorni fa di ottenere un incontro dall’azienda ospedaliera Sant’Orsola, proprietaria dell’immobile, oggi hanno deciso di fare un presidio sotto il Comune, durante il quale in due sono saliti sul tetto con l’intenzione di non scendere finché non sarà fissato un confronto.

Questa volta non lo cercano con l’assessore al Welfare Amelia Frascaroli, ma con il sindaco Virginio Merola e con l’assessore alla Casa Riccardo Malagoli –  quest’ultimo si trova fuori città e non commenta l’episodio di oggi “per la par condicio” elettorale.

“Vogliamo alzare il livello della nostra protesta. Siamo stiamo presi in giro. Non vogliamo parlare di emergenza abitativa ma di politiche abitative“, dichiara Federico Fornasari del sindacato, spiegando perché chiedono di cambiare interlocutore.

Per scongiurare lo sgombero, da alcuni giorni hanno iniziato a presidiare dalle 6 del mattino quelle che hanno chiamato le case occupate Nelson Mandela. La preoccupazione è cresciuta da quando, raccontano, hanno avuto notizia dall’assessore al Welfare Amelia Frascaroli di una perizia dei vigili del fuoco chiesta dalla proprietà, dalla quale deriverebbe la richiesta di sgombero. Eppure fino a poche settimane fa avevano visto più vicina l’ipotesi di una trattativa col Sant’Orsola: “Abbiamo versato un acconto di 2.500 al Sant’Orsola come ci hanno chiesto a titolo di rimborso spese dell’occupazione, anche se pensavamo dovesse farlo il Comune”, spiega Fornasari.

La trattativa però non è partita ma anche lo sgombero sembra meno imminente. Secondo quanto si legge nell’edizione di ieri del Resto del Carlino di Bologna, infatti, il Comune ha fatto sapere che rimane l’intenzione di sgombero come definito nel tavolo per la sicurezza, ma al momento viene rinviato perché i servizi sociali non sono nelle condizioni di accogliere tutti gli sfollati.

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