Arresti domiciliari per Hobo che contestò il ministro Madia

Bologna, 14 mag. – La Digos di Bologna sta eseguendo alcune misure cautelari (si tratta di arresti domiciliari) per diversi attivisti del collettivo Hobo che parteciparono agli scontri con la Polizia del 14 dicembre 2014, in occasione della visita a Bologna del ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia. Quel giorno, gli attivisti di Hobo tentarono di entrare all’inaugurazione della scuola di specializzazione amministrativa (Spisa) dell’Alma Mater, in via Belmeloro, e il tentativo sfocio’ in uno scontro con le forze dell’ordine. A quanto si apprende, la Digos in queste ore sta notificando gli
arresti domiicliari chiesti dalla Procura e firmati dal Gip in realzione ai fatti del 14 dicembre.

Sulla pagina Facebook di Hobo, il collettivo annuncia “l’ennesima operazione di Polizia”, mettendola in relazione alla campagna “Liberta’ di dimora” lanciata ieri dal collettivo, dopo i divieti di dimora arrivati per Loris Narda e Parvis Tirgan.

“In data odierna la Digos della Questura di Bologna ha eseguito, su delega del dott. Antonio Gustapane, Sostituto Procuratore della Repubblica di Bologna, l’ordinanza del G.I.P. dott.ssa Rita Chierici, con cui è stata disposta l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di quattro noti antagonisti del collettivo “Hobo” – si legge nella nota diffusa da piazza Galilei.

C’e’ anche Luigi (Gigi) Roggero, 42 anni e attivista ‘anziano’ nonche’ portavoce di Hobo tra i quattro antagonisti arrestati oggi dalla Digos di Bologna in relazione agli scontri con la Polizia avvenuti il 14 dicembre, quando il ministro Marianna Madia venne in citta’ per l’inaugurazione della scuola di pubblica amministrazione (Spisa) dell’Alma Mater. Gli arresti domiciliari, eseguiti dalla Digos,
sono stati firmati dal Gip Rita Chierici su richiesta del pm Antonello Gustapane. Oltre a Roggero, sono stati arrestati Francesco Bedani, Francesca Ioannilli e Jashn Parvis Tirgan, quest’ultimo gia’ destinatario di un divieto di dimora a Bologna (notificatogli due settimane fa) per gli incidenti del 7 ottobre, quando la Polizia sgombero’ il locale occupato dal collettivo Hobo nel campus di via Filippo Re.
“Semplice coincidenza, la richiesta di misura risale a diverse settimane fa e i provvedimenti sono arrivati adesso”. Lo dichiara il procuratore aggiunto Valter Giovannini, delegato ai rapporti con la stampa. La dichiarazione si riferisce al fatto che il collettivo, sui social network, ha subito classificato gli
arresti come una “reazione” della Procura alla campagna lanciata ieri, “Liberta’ di dimora”, indetta proprio per protestare contro i divieti di dimora arrivati per Tirgan e Loris Narda. Giovannini, inoltre aggiunge: “Se pensano che in Procura ci occupiamo solo di loro, forse si sopravvalutano un po'”.

(DIRE)

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