Arena Puccini. Rocky Horror Picture Show e una carrellata di film di nicchia

Bologna, 10 giu.- Compie dieci anni la rassegna cinematografica all’aperto all’Arena Puccini che quest’estate dal 16 giugno al 6 settembre offrirà 83 appuntamenti con le migliori pellicole internazionali e gli incontri con i protagonisti del cinema italiano.

Quest’anno a inaugurare la stagione, martedì 16 giugno, sarà “The Rocky Horror Picture Show“, un film “culto tra i culti cinematografici”, spiega Andrea Morini, curatore della rassegna, che quest’anno compie quarant’anni anche se “non li dimostra”. Inaugurare la stagione con questo film è anche “una sorta di atto beneaugurale”. Nell’estate del lontano 1991, infatti, all’arena andò in scena il “Puccini Horror Comic Show” che ebbe un tale successo che, si ricorda ancora, l’ultima rappresentazione fu registrata in televisione, su ordine del prefetto, per motivi di ordine pubblico. Gli attori e i comici di quello spettacolo, quest’anno ricorderanno l’evento e saluteranno il pubblico nella serata inaugurale mostrando anche alcune clip dello spettacolo dell’estate del ’91 per “ricordare le persone in delirio, assiepate, danzanti e festanti”.

“Rocky, però”, continua Morini, “è una sorta di divertisment che ci siamo concessi in apertura e non fa parte della carrellata di appuntamenti che invece è esclusivamente riservata ai migliori film dell’ultima stagione“.
“Quest’anno abbiamo osato e rischiato di più”, spiega, “aggiungendo titoli particolarmente di nicchia, un po’ meno appetibili, ma di assoluta qualità. Sicuramente hanno una distribuzione meno solida, ma meritano che su di essi venga puntata l’attenzione e che si investa in termini di comunicazione e proposizione”. “Per difenderli”, conclude, “li abbiniamo alla presenza dell’autore che porta un valore aggiunto alla serata”. Arriveranno quindi sotto il cielo bolognese registi come Sabina Guzzanti con “La trattativa”, Laura Bispuri con “Vergine giurata”, fino al giornalista Paolo Rumiz e al documentarista Alessandro Scillitani che introdurranno “Torneranno i prati”, il film sulla seconda guerra mondiale di Ermanno Olmi.

“L’arena Puccini però non è una struttura nuova né perfetta, ha qualche acciacco“, attacca Marini, “quindi per renderla accogliente dobbiamo sempre aggiustare quelle piccole cose che si guastano durante l’inverno. Quest’anno per esempio abbiamo tinteggiato i bagni, comprato lo schermo nuovo e messo addirittura i bracioli alle poltrone”. Ed è tutto merito dell’associazione Dopolavoro Ferroviario (Dlf) che “ha accettato di ridurre il canone di rimborso spese che gli riconosciamo per eseguire questi interventi”.

Il problema, spiega Claudio Mazzanti, consigliere comunale, è che “è da 5 anni che aspettiamo che l’area del Dlf ci venga data in comodato gratuito dalle Ferrovie dello Stato“. “Negli accordi presi a livello ministeriale”, chiarisce il consigliere, “l’area del dopolavoro ferroviario deve essere ceduta al Comune di Bologna e prima ce la cedono, prima quell’area verrà rimessa a posto. Anche perché le ferrovie continuano a non farci un bel niente e questo è drammatico perché si lascia andare in malora un patrimonio stupendo”.
Ci sono già “in progetto”, continua Mazzanti, “interventi di manutenzione e ristrutturazione del comparto sapendo che è un comparto vincolato da vincoli storici e monumentali”. Sono i soldi con cui oggi il Dlf paga l’affitto alle ferrovie per poter svolgere la sua attività quelli che saranno investiti per far le opere di manutenzione “urgentissime che son da fare”.
Il Dlf spera che il passaggio avvenga in tempi brevi visti gli altissimi oneri che li colpiscono per la gestione del parco e dell’arena.
Ma sui tempi Mazzanti non è ottimista: “Giocare con le Ferrovie dello Stato è come essere un indovino con la sfera di cristallo o la zingara che ti fa le carte. A questo punto diciamo gatto quando è nel sacco perché di questi signori ci si deve, a mio parere, fidare il giusto”.

di Clara Vecchiato

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