Arci Guernelli. Colombo: “Circolo devastato, trovare subito i responsabili”

Bologna, 17 lug. – Venerdì mattina durante lo sgombero delle palazzine Acer di via Gandusio il circolo Arci Guernelli è stato “saccheggiato e devastato”. “Un fatto gravissimo, e per questo bisogna individuare i responsabili”. A chiederlo in Consiglio comunale è il democratico Andrea Colombo che chiede un chiarimento su quando successo durante lo sgombero visto che, sostengono gli attivisti del circolo, l’intrusione è avvenuta solo dopo l’inizio delle operazioni di polizia, cioè quando la luce è stata staccata e le telecamere di sorveglianza hanno smesso di riprendere.

Sul caso del Guernelli ha preso parola anche il capogruppo di Coalizione civica Federico Martelloni. Coliazione civica ha presentato un ordine del giorno chiedendo che sindaco e giunta si attivino per chiarire la vicenda e tutelare il circolo. Claudio Mazzanti, capogruppo Pd, ha rinviato l’odg in commissione “quando saranno sentite tutte le parti”, sottolineando però l’esigenza di “massima trasparenza” sulla vicenda. “Come gruppo Pd manifestiamo la massima solidarietà all’Arci per i fatti avvenuti, ma questi vanno accertati bene perché non si può solo manifestare solidarietà: vanno portati alla luce del sole tutti i fatti che hanno portato a questa situazione imbarazzante e incresciosa”

I fatti. Poco dopo le sei del mattino di venerdì la zona di via Gandusio è stata messa sotto controllo dalle forze dell’ordine, che hanno proceduto allo sgombero di alcuni appartamenti ancora occupati all’interno di un complesso Acer da ristrutturare entro l’estate. Uno sgombero annunciato e, a parte alcuni casi di tensione, conclusosi senza problemi di ordine pubblico. Il Pronto intervento sociale del Comune di Bologna ha dato accoglienza temporanea a circa 50 persone tra famiglie con minori e persone con fragilità socio sanitarie. Alcuni occupanti senza titolo e senza i requisiti per accedere ad altre soluzioni sono rimasti invece senza casa. Durante le operazioni qualcuno è entrato nel circolo Arci Guernelli, situato al piano terra del complesso di via Gandusio. Diciotto porte sono state sfondate, su alcune si vede ancora il segno degli scarponi. Il fondo cassa e l’incasso del giovedì sono spariti (470 euro circa), e sul posto sono state consumate alcune bevande, mentre altre sono state portate via. Il fatto è stato denunciato dal circolo Arci in un lungo post su facebook, e il presidente del circolo Stefano Bonora ha sporto denuncia ai Carabinieri contro ignoti. Gli attivisti del circolo si dicono sicuri che l’intrusione non sia stata notturna, ma sia avvenuta dopo le 6.30 del mattino, quando a inizio sgombero la luce è stata tolta a tutto il comparto immobiliare e le telecamere di sicurezza, che fino a quel momento stavano regolarmente registrando, hanno smesso di funzionare. L’intrusione non è avvenuta dall’ingresso principale, ma dall’accesso secondario che il circolo ha al primo piano del civico 8. Raccontano dal circolo che la porta era stata rinforzata nelle scorse settimane ed era a prova di ladri. Nella denuncia si dice che gli intrusi hanno dovuto rimuovere il pannello blindato.

Già domani Arci potrebbe incontrare l’amministrazione mentre sempre l’associazione ha dato mandato all’avvocato Tommaso Guerini di seguire la questione dal punto di vista legale. “Speriamo sia il primo passo per fare chiarezza su quanto è accaduto: la nostra priorità, oltre ad accertare le responsabilità degli avvenimenti, è comunque la riapertura del Circolo e della palestra in tempi brevissimi”.

L’intervento di Andrea Colombo. “Quanto avvenuto al circolo ARCI Guernelli è a prima vista inspiegabile e comunque preoccupante, e pone alcuni interrogativi che devono trovare con urgenza una risposta chiara”, ha detto in consiglio comunale Andrea Colomboche all’amministrazione ha chiesto chiarimenti sullo sgombero.  “L’ordinanza di sgombero (la PG. n. 252547/2017) fa giustamente riferimento a precedenti denunce e diffide esclusivamente a carico degli occupanti senza titolo delle case popolari ed è motivata espressamente con la norma di legge (l’art. 54, commi 4 e 4-bis del TUEL) relativa all’occupazione abusiva di spazi pubblici: ma allora per quale motivo è rivolta, senza preavviso, anche a chi, il circolo, aveva e ha una regolare convenzione, per un immobile tra l’altro ad uso non abitativo?”. Altre domande Colombo le fa alle forze dell’ordine, all’Acer e in generale a tutti coloro che possono aver visto qualcosa. “Cos’è successo esattamente dalle 6.40 in poi di venerdì mattina, cioè mentre era in corso lo sgombero, considerato che le telecamere interne di videosorveglianza, a quanto pare, provano che fino a quell’ora era tutto in ordine dentro al circolo e quindi i danneggiamenti e furti sarebbero avvenuti successivamente? Chi sono i responsabili di ciò che non esito a definire la devastazione e il saccheggio del circolo ARCI Guernelli?”

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