Archeologia: porte aperte a Ferragosto in Emilia-Romagna

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Un particolare del pavimento a mosaico della villa padronale romana (Russi)

Bologna, 10 ago. – Anche quest’anno, nel giorno di Ferragosto, la Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna offre ai visitatori il suo ricco patrimonio di siti archeologici. Come ormai da copione, il 15 agosto il pubblico troverà aperte tutte le zone archeologiche dell’Emilia-Romagna dipendenti dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bologna) sarà aperto dalle 9 alle 18.30, mentre l’area archeologica dell’antica città di Kainua sarà visitabile dalle 8 alle 19 (ingresso 3 euro). Il museo raccoglie le testimonianze della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., mentre l’antica Kainua è un sito unico nell’ambito della civiltà etrusca con le sue ampie strade, i resti dell’abitato, i templi dell’acropoli e le necropoli fuori dalla città dei vivi. Aperti dalle 9 alle 19 l’Antiquarium e i resti monumentali dell’antico municipium romano di Veleia, a Lugagnano Val d’Arda, nel piacentino (ingresso 2 euro). Incastonata tra le colline piacentine, la città di Veleia ruota attorno al proprio foro, la piazza porticata su cui si aprivano botteghe e ambienti a destinazione pubblica. Il pubblico può passeggiare tra i monumenti onorari e le vetuste architetture, tra l’edificio termale e i quartieri d’abitazione e infine visitare il piccolo Antiquarium che espone i calchi della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, nonché i reperti più significativi della sua storia. E siccome il termine Ferragosto deriva dalle feriae Augusti, la festività voluta nel 18 a.C. dall’imperatore Ottaviano Augusto per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli, un benvenuto particolare aspetta i visitatori nel complesso rustico di Russi (Ravenna). Aperto dalle 9 alle 19 (domenica dalle 14 alle 19), la Villa Romana di Russi torna a vivere come 2000 anni fa ospitando, dalle 16 alle 19, la quinta edizione de “Le ferie di Augusto”, due giorni di rievocazioni in costume, laboratori di creta e tessitura, visite guidate e angolo giochi d’epoca (ultimo ingresso ore 18.30, biglietto 2 euro). Nato per lo sfruttamento agricolo della zona, l’insediamento rustico di Russi é forse il più importante dell’Italia settentrionale. L’alloggio del proprietario (dominus) disponeva di sala da pranzo (triclinium), stanza per ricevere (tablinum), impianto termale e pavimenti a mosaico. Le ferie di Augusto sono promosse dalla Pro Loco di Russi in collaborazione con Comune di Russi, Gruppo Ravennate Archeologico e Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna. Informazioni sul sito www.archeobologna.beniculturali.it.

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