Appalto rifiuti di Hera. La procura indaga per turbativa d’asta

Bologna 21 gen.- La procura di Bologna, pm Morena Plazzi, ha aperto un’inchiesta per turbativa d’asta, finora contro ignoti, che mette nel mirino un appalto per i rifiuti di Hera vinto dalla cooperativa Brodolini di Comacchio come capofila di un’associazione temporanea d’impresa che raccoglie varie cooperative sociali. Ieri la Guardia di Finanza si è presentata da Hera per acquisire documentazione su questa gara che è stata indetta a luglio 2015 e assegnata pochi mesi dopo, a dicembre.

A segnalare aspetti che non tornavano nella vicenda di questo appalto era stato il funzionario della Fit Cisl di Bologna Stefano Rivola che, alcuni mesi fa, aveva chiesto pubblicamente perchè la coop Brodolini avesse sciolto l’associazione temporanea d’impresa che già effettuava la raccolta dei rifiuti e che comprendeva delle imprese private (come Terzo millennio srl, Borelli Orlando autotrasporti e altri) pochi giorni prima dell’uscita del nuovo bando. Alla gara la nuova ati formata da Brodolini e altre cooperative sociali aderenti a Legacoop è risultata essere l’unica partecipante.


La segnalazione che ha fatto partire le indagini è arrivata da una delle imprese private che facevano parte della prima associazione temporanea d’impresa.

Della vicenda si era occupata anche la Lega Nord in regione, il capogruppo Alan Fabbri aveva detto “le coop sociali applicano forme contrattuali che rappresentano una concorrenza sleale alle imprese private”.

Le precisazioni di Hera.”A quanto è dato conoscere, si tratta di una indagine che non vede coinvolti direttamente né Hera S.p.A., né i suoi dirigenti o dipendenti e che riguarda una gara d’appalto che si è svolta nel 2015. Si precisa innanzitutto che Hera S.p.A. nella sua qualità di soggetto gestore può legittimamente avvalersi di altre imprese regolarmente selezionate per lo svolgimento dei servizi, e in quanto Società quotata, è sottoposta a molteplici Autorità di vigilanza e controllo alle quali è tenuta a rispondere nel proprio operato. Tale gara, alla quale hanno partecipato due soggetti interessati in possesso dei requisiti previsti dal bando, aveva ad oggetto prestazioni connesse ai servizi di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani, nonché di spazzamento manuale e meccanizzato da svolgere nei comuni della Provincia di Bologna e in tre comuni della Provincia di Firenze.In ogni fase della procedura, bandita con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non del massimo ribasso, Hera S.p.A. ha adottato criteri e requisiti di partecipazione volti a favorire la piena apertura del mercato e la massima trasparenza del procedimento di aggiudicazione.Infatti, l’intera gara si è svolta in ossequio alle procedure previste dal Codice dei Contratti
Pubblici (D.Lgs. 163/2006): pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale, rispetto dei tempi di gara ordinari, applicazione dell’art. 38 sui requisiti morali, nonché possibilità per i concorrenti di presentarsi in Associazione Temporanea di Imprese (ATI). Ai partecipanti si richiedeva di avere svolto in passato attività per almeno il 50% di quanto richiesto dalla gara e di avere svolto tale attività su un bacino unitario, non necessariamente
riferito ad un solo comune, superiore a 250.000 abitanti. Si tratta di requisiti che, secondo quelle che sono le migliori pratiche indicate dall’ANAC, garantiscono il pieno rispetto del principio di concorrenza. Inoltre, si rileva che come ogni procedimento ad evidenza pubblica svolto da Hera S.p.A. avvenga esclusivamente mediante l’utilizzo di sistemi di gestione interamente informatizzati, i quali consentono di tracciare con precisione ogni fase del processo di aggiudicazione, al fine di evitare ogni possibile alterazione della gara.La Società Hera S.p.A. conferma pertanto la piena regolarità della gara nonché la più piena collaborazione con gli inquirenti, collaborazione già manifestata in sede di acquisizione
documentale presso la propria sede”.

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