Anteprima live di Colombre: tra Buzzati e Iosonouncane

14 mar. – “Affrontare le paure e non restare immobili è ciò che insegna Dino Buzzati nel racconto Colombre“: questo il nome scelto da Giovanni Imparato per il suo nuovo progetto solista. “Colombre è un mostro marino che nessuno ha mai visto, ma che tutti temono. Sceglie un marinaio, protagonista, succube delle paure dei genitori, per donargli la perla della felicità. Un dettaglio che il personaggio scopre durante la vecchiaia, quando mette da parte la paura e decide di affrontarlo”. Ex voce e chitarra della band indie-pop Chewingum, Giovanni debutta con Pulviscolo, in uscita il 17 marzo per la Bravo Dischi e presentato (per la prima volta live in una radio) ai microfoni di Polaroid. “L’ho registrato in tre giorni, scegliendo sempre i primi cinque take“, racconta il musicista. “Come fece Dylan con “Sad-Eyed Lady of the Lowlands“, l’ultima traccia di Blonde on Blonde, o Beck con Mutations, volevo evitare l’invecchiamento dei brani e quindi li registravo subito, sentendo l’urgenza del poco tempo in uno studio pazzesco!”.

Con questo disco, Colombre si veste non solo di una nuova identità, ma anche di sonorità differenti rispetto ai lavori precedenti: “Ho usato pochi elementi perché, quando ti accorgi che c’è un sound ben costruito, ossia con un corpo riconoscibile e che possegga un’ampiezza, non hai bisogno di nient’altro.” Alcune aggiunte, però, sono arrivate da collaborazioni esterne, come quella con Iosonouncane per la canzone “Blatte“: “Con Jacopo volevamo suonare insieme da molti anni”, ci racconta Giovanni. “Gli ho fatto sentire il provino e gli ho lasciato carta bianca, sapevo che avrebbe capito tutto!”. Qui sotto potete ascoltarne la versione acustica, insieme a “Sveglia” e “T.S.C.”, oltre l’intervista completa, aspettando l’uscita del disco e il prossimo live bolognese il 28 aprile, sul palco del Covo Club.

Elena Usai 

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