Animalisti e cacciatori insieme per amore dei cani da caccia

cane da caccia pointer foto CC BY 2.0 Harold Meerveld

foto CC BY 2.0 Harold Meerveld

Bologna 14apr. -Una “seconda vita” per i cani da caccia troppo vecchi o che non possono più essere tenuti dal loro padrone. Il Comune di Bologna intende offrire, in collaborazione con associazioni animaliste, come Animal liberation, e venatorie, come Federcaccia e Arcicaccia, un’alternativa all’abbandono o alla soppressione di questi cani, facilitandone l’adozione da parte di una nuova famiglia.

Il nome del progetto è “A caccia di una seconda vita” e consisterà, di fronte all’età avanzata di alcuni cani che non posso più dedicarsi all’attività venatoria, di garantire una seconda opportunità di vita ai cani cacciatori, un’alternativa all’abbandono o alla soppressione facilitandone l’adozione da parte di una nuova famiglia o l’impiego in progetti di pet-therapy.

Il Comune è così riuscito ad instaurare un dialogo tra due mondi opposti, quello degli animalisti e quello dei cacciatori,  rispondendo ad un’esigenza “molto sentita” che, spiega l’assessore alla Sanità Luca Rizzo Nervo ”è quella di offrire a questi cani, che non possono più essere utilizzati per la caccia, la possibilità di essere adottati da qualcuno che abbia voglia di occuparsene e di farli stare bene”. Se funzionerà, conclude l’assessore, “cercheremo di estenderlo a tutti i Comuni della Città metropolitana”

Per legge il proprietario di un cane che non lo desidera per i più svariati  motivi, deve avere la possibilità di affidarlo alla custodia di un ente specializzato. L’idea, spiega Patrizia Capozzi dell’Unità intermedia Città Sane “è nata dalle segnalazioni di molti cittadini, che sottolineavano la necessità di un intervento mirato per i cani da caccia all’interno della campagna contro gli abbandoni”

Lilia Casali (Animal liberation) e Giuliano Maini (Federcaccia Bologna), “pur mantenendo opinioni contrapposte sulla caccia”, spiegano che “un’iniziativa come questa vada appoggiata senza riserve”. Nello specifico, gli animalisti di Animal liberation e Terre del branco lavoreranno per trovare una nuova famiglia che adotti i cani o per addestrarli in vista di un impiego in progetti di pet-therapy, mentre Federcaccia e Arcicaccia, che rappresentano l’80% dei cacciatori bolognesi, contribuiranno a divulgare il progetto in vista del rinnovo del cartellino che solitamente avviene in estate.

Infine, per completare l’iniziativa, è stato ideato anche un concorso letterario per i padroni dei cani, che potranno scrivere un racconto narrandolo in prima persona dal punto di vista dell’animale. Le storie saranno poi raccolte in un libro intitolato, come il progetto, “A caccia di una seconda vita”, pubblicato dall’editore Format-Bo.

 

 

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