Andrea Bruno ci racconta l’ultimo Cinema Zenit

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Come promesso a suo tempo, il fumettista Andrea Bruno chiude in questo 2016 la sua ultima fatica. Arriva infatti al capolinea la sua storia Cinema Zenit con l’uscita del terzo albo.

Sono proprio tre gli albi – uno per anno, a partire dal 2014 – che hanno scandito il formarsi dell’universo narrativo ideato e raccolto da Andrea Bruno, illustratore e autore completo di stanza a Bologna, sotto il misterioso titolo-ombrello di “Cinema Zenit”. Un trittico di novantasei pagine complessive che si distende in un viaggio avventuroso, dove le vignette in bianco e nero rimandano al cinema, sì, ma anche a un attraversamento “interiore”.

Alla base di tutto sta però il desiderio di Bruno di cimentarsi proprio con il fumetto di avventura. Quella classica, quella di Micheluzzi, di Toppi, per esempio. Forse anche in questo, e non solo per esigenze di collana, si motiva la scelta dell’autore di pubblicare su albi di grande formato (32 pagine di 30×42 cm), che potessero restituire il respiro delle tavole originali e, appunto, un senso dell’avventura declinata al contemporaneo.

In questo albo di chiusura, lo sfondamento fra il mistero di quanto avviene sulla pagina e del perché coinvolga Anna, la protagonista, giunge al suo apice portando la storia verso un ribaltamento di prospettive inaspettato quanto foriero di possibili, ulteriori sviluppi. Esattamente come accadeva nelle storie avventurose di una volta.

Il viaggio allucinatorio di Anna, sembra inoltre omaggiare con maggior forza il Cuore di tenebra conradiano. Anche qui: un punto fermo dell’avventura, in tutte le sue declinazioni.

Di Cinema Zenit 3 come di tutto il progetto, ha parlato Andrea Bruno all’interno di Solaris, condotto da Laura Marongiu.

Qui sotto potete ascoltare l’intervista condotta da Sergio Rotino:

 

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