“Andare ai concerti non è un dovere, è un diritto”. Verdiana Raw live a Cotton Fioc

7 dic. – Verdiana Raw è il nome d’arte di Verdiana Maria Dolce, cantautrice toscana classe ’87 giunta al secondo album nel 2016: a quattro anni dall’esordio Metaxy, infatti, l’etichetta fiorentina Pippola Music ha pubblicato lo scorso anno Whales Know The Route, un disco profondamente etereo e mistico, il cui titolo deriva dall’incontro con una medium: “Abbiamo fatto un esercizio all’interno di questo seminario: da una parte del foglio dovevamo fare una domanda e dall’altra – utilizzando dei colori a encausto – disegnavamo le risposte seguendo la musica”, racconta Verdiana. “Sono venute fuori delle macchie, tipo tavole di Rorschach, dalle quali si poteva evincere la risposta. Nel mio caso era evidente questa balena che fluttuava su un paesaggio desertico.”

Verdiana, musicista che vanta una formazione musicale classica da violinista nella prima infanzia, è stata fortemente influenzata nella sua crescita dal cantautorato di casa nostra e dalle grandi voci rock femminili, “da Nada a Cristina Donà, fino ad arrivare a Carmen Consoli.” Questo nuovo album riunisce queste suggestioni, gli studi in musicoterapia, gli anni al conservatorio e gli stimoli dell’esperienza materna in dieci tracce che, come la balena del titolo, seguono istintivamente il percorso di vita di Verdiana. “Il disco è stato registrato con altri musicisti, che sono Antonio Bacchi alla chitarra, Paolo Favati al basso, Fabio Chiari alla batteria, Erica Giansanti alla viola”, continua Verdiana. “È da un po’, invece, che sono in giro con la formazione trio, che per me è diventata quella stabile, indissolubilmente legata a questo disco, e spero anche ai progetti futuri, con King Of The Opera alla chitarra e Andrea Cuccaro al basso”.

L’esigenza di una formazione più snella per la dimensione live è nata anche dalle tante date fuori dai confini italiani per la band. “Il trio è più agevole per andare in tournée, soprattutto all’estero“, spiega Verdiana, che insieme alla violista Giansanti ha partecipato alla scorsa edizione del SXSW, in Texas: “È stato un momento un po’ delicato, avevo investito molto su questo festival e mi emozionava tanto andare oltroceano: durante il seminario con la medium“, racconta Verdiana “lei, dopo aver letto il mio disegno, mi disse Te andrai negli Stati Uniti!, e questo me l’ha detto ancora prima che iniziassi a lavorare ai brani del disco”.

“È stato un momento di crisi, di rottura, un momento che mi è servito per capire meglio per capire la strada che volevo intraprendere”, prosegue Verdiana, rimembrando l’epifania di aver incontrato nuovamente dopo qualche tempo “la gioia di fare musica” all’interno della kermesse texana: “Sono andata a vedere un concerto blues di un gruppo della Louisiana, e c’era questo signore di 80 anni al basso che si divertiva tantissimo”, rammenta la musicista. “Sotto al palco c’era una varietà incredibile di persone: tipologie di persone che, di solito, non osservo ai concerti nella mia città. Tutti insieme avevano il gusto della condivisione e del divertimento. La musica è un collante forte”.

Un collante ed una cerimonia che, appunto, necessita anche del pubblico per poter essere celebrata: “Senza ascoltatori è un po’ difficile fare la musica. Secondo me occorre mettere l’accento sul diritto delle persone a venire ai concerti: si parla spesso di dovere culturale, secondo me è un diritto. Uno si dovrebbe ricordare del proprio diritto di andare“.

Ascolta i tre brani che Verdiana e compagni hanno suonato ai microfoni di Cotton Fioc. Oltre a “This Disaster” e “Time Is Circular”, entrambi contenuti nell’ultimo album Whales Know The Route, i Verdiana Raw hanno omaggiato i Mazzy Star con una cover di “Five Strings Serenade”.
Buon ascolto!

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