Anche Rimini riconosce le unioni civili. “Un atto di civiltà”

Rimini, 11 apr. – Anche Rimini a favore del riconoscimento delle unioni civili. Il consiglio comunale ha approvato un regolamento per riconoscere e tutelare le unioni civili, “un atto che nasce per superare situazioni di discriminazione e favorire l’integrazione di tale tipo di unione nel contesto sociale, culturale, economico della comunità riminese”.

Al registro potranno iscriversi due persone coabitanti, anche dello stesso sesso. Chi si iscrive al registro è equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto” ai fini della possibilità di assistenza. Per il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi è un passo che eleva “il tasso di civiltà della nostra comunità”, pur “in assenza di una legge nazionale che rende tutto più difficile, caotico, farraginoso. Si testa anche in questo caso una sorta di ‘democrazia di prossimità’ che può essere sinonimo di democrazia sostitutiva, supplente”.

Approvato anche l’ordine del giorno sulla “trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso e maggior tutela delle unioni civili”. Con questo atto si impegna il consiglio comunale a sostenere il riconoscimento alla trascrizione dei matrimoni civili celebrati all’estero, a sollecitare il Parlamento affinché approvi una legge in materia a tutela di queste unioni e infine impegna il Comune a sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’ordine dei notai per dare garantire una tutela aggiuntiva alle unioni civili che verranno registrate d’ora in avanti grazie al regolamento appena istituito”.

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