Anche Cesare Basile a sostegno degli operai Saeco

saecoBologna, 22 dic.- Musicisti e poeti in solidarietà con gli operai della Saeco. Sono tanti gli artisti che nelle prossime settimane andranno al presidio di Gaggio Montano, per dire ‘no’ ai 243 licenziamenti annunciati dalla multinazionale Philips. E tra di loro ci sarà anche il cantautore Cesare Basile, che potrebbe esibirsi di fronte agli operai in lotta a febbraio. Lo annuncia l’associazione Sassi Scritti di Porretta Terme, che sta mettendo in atto una serie di iniziative a sostegno della protesta.

L’iniziativa è nata con la distribuzione di poesieper farsi coraggio” dedicate al lavoro, durante un corteo venti giorni fa. In breve si è in breve trasformata in una vera e propria rassegna d’emergenza: all’invito diramato a tutti gli artisti che avevano partecipato al festival “L’importanza di essere piccoli” organizzato da Sassi Scritti, per primo ha risposto l’artista Pino Marino, che domenica scorsa al presidio ha eseguito brani dal suo nuovo album “Capolavoro”.

Domani, mercoledì 23 dicembre, al presidio arriverà invece Giuliano Scabia, poeta, drammaturgo e scrittore che ha già in serbo “una sorpresa” per gli operai in presidio. Per le prossime settimane è prevista la partecipazione di Francesca Matteoni, poetessa di Pistoia. Altre adesioni da Archivio Zero ad artisti come Peppe Voltarelli e Cesare Basile, che a Gaggio arriverà a febbraio. Il calendario, in costante aggiornamento, è consultabile sulla pagina facebook dell’associazione Sassi Scritti.

Intanto continua il presidio davanti allo stabilimento di Gaggio Montano, e la partecipazione cresce, con nuove manifestazioni di solidarietà ai 243 lavoratori Saeco messi in esubero dalla multinazionale olandese Philips,che al tavolo con le parti di ieri sera al Ministero non si è nemmeno presentata.

Oggi alle 16.30  una delegazione di operai incontrerà in via Altabella il neo-arcivescovo Zuppi, mentre domani 23 dicembre in Piazza Maggiore sfileranno con gli operai 243 magliette rosse, quanti i posti di lavoro a rischio.  Dalle 10 alle 15 l’iniziativa, durante la quale verrà offerto un caffè Made in Italy ai cittadini bolognesi, vuole richiamare l’attenzione sulla qualità dei prodotti Saeco, frutto dell’intelligenza, delle capacità, della professionalità di quegli stessi operai che Philips intende licenziare.

di Luca Benetti

 

 

 

 

 

 

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