Ammanettata alla fermata, indagati i vigili

Bologna, 2 mag. – Quattro agenti della municipale sono indagati per aver ammanettato una donna che si era rifiutata di dare i documenti agli accertatori di Tper. I fatti risalgono allo scorso settembre, quando una studentessa di 32 anni del Camerun rischiava la multa per essere salita dalla porta sbagliata del bus, pur avendo il biglietto. Secondo la ricostruzione del “Corriere di Bologna”, i controllori hanno chiamato la polizia municipale per il rifiuto della passeggera di esibire i documenti e la situazione di tensione è culminata con la stessa ammanettata in via Indipendenza sotto gli sguardi increduli dei passanti. Da lì era stata portata in una cella del comando di polizia con la motivazione del rifiuto di fornire le generalità, circostanza smentita dalle indagini.

Ora il pm Giampiero Nascimbeni indaga per questa vicenda tre uomini e una donna in forza alla municipale di Bologna, contestandogli la violenza privata aggravata per aver immobilizzato la studentessa senza motivo e l’abuso d’ufficio per averla trattenuta senza giustificazione al comando, privandola per oltre un’ora della libertà personale; i due agenti che hanno firmato il verbale di accompagnamento potrebbero dover rispondere anche di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, perché in quel testo si dice che la donna veniva trattenuta per identificazione, mentre, secondo il pm, aveva consegnato i documenti ai vigili già in via Indipendenza.

La studentessa, sposata e fornita di permesso di soggiorno, è assistita dall’avvocato Andrea Ronchi. Anche lei sarebbe sotto indagine per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, sebbene un testimone neghi che abbia colpito uno degli agenti coinvolti.

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