Ambulanze. A Bologna “decine di esuberi”. Sciopero il 21 marzo


Bologna, 16 mar.  – Sono 45 i possibili esuberi annunciati dalla Fondazione Catis, azienda che si occupa di trasporti sanitari ed emergenza-urgenza a Bologna per l’Ausl e il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. Lo riferiscono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl citando una comunicazione di pochi giorni fa dell’azienda alle stesse sigle sindacali, dove si dice che “l’assoluta incertezza nei rapporti con il Sant’Orsola (servizio protratto senza la firma di un vero e proprio contratto dal 2014) può portare a diverse decine di esuberi“. Il 21 marzo è indetto uno sciopero dei lavoratori delle ambulanze. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro in prefettura per definire i servizi minimi garantiti.

La comunicazione, proseguono i sindacati, “cade nel pieno di una complicata vertenza che va avanti da diversi mesi”, in particolare dopo la richiesta a Fondazione Catis di “significative modifiche nella turnistica – giudicata molto pesante – e della possibilità di discutere di premi incentivanti da determinare con accordi condivisi fra azienda e rappresentanti dei lavoratori”. Richieste, però, “respinte al mittente dal datore di lavoro, con i sindacati che già nel mese di gennaio hanno proclamato lo stato d’agitazione, in una situazione molto tesa determinata anche dal fatto che, unilateralmente, Fondazione Catis aveva deciso di erogare un premio di 100 euro a circa 40 dipendenti su 200 senza passare dalla discussione con il sindacato”. Si tratta di “un comportamento autoreferenziale e autoritario, aggravato dalla minaccia di esuberi”. (ANSA).

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