Alstom vince la gara di Trenitalia. Esuberi congelati

Bologna 30 giu.- Alstom e Hitachi rail Italy. Sono le due (per ora) aziende che si sono aggiudicate la gara per la costruzione dei nuovi treni destinati al trasporto regionale, bandita da Trenitalia. Una maxi-commessa da 4,5 miliardi di euro, “senza precedenti in Italia”, come sottolinea in una nota la società del Gruppo Fs, che ha chiuso in questi giorni la procedura di affidamento dei tre lotti in cui era suddiviso l’appalto.

La gara, sottolinea Trenitalia, “ha suscitato un grande interesse a livello globale, con la partecipazione dei maggiori player presenti sul mercato”. Sono state 11 le imprese che hanno superato la fase di pre-qualifica e sei quelle che hanno presentato un’offerta, alcune delle quali anche per più lotti: Alstom, Bombardier, Caf, Hyundai, Hitachi rail Italy e Stadler. Applicando la disciplina europea, che permette una ulteriore fase di negoziazione, Trenitalia ha chiesto e ottenuto dalle aziende un “miglioramento delle offerte inizialmente presentate”. In seguito a questo rilancio, dunque, ad aggiudicarsi la gara sono state: Alstom per il lotto 1, relativo a 150 treni a media capacità (minimo 200 posti a sedere); la Hitachi rail Italy per il lotto 2 da 300 treni ad alta capacità (minimo 450 posti). Nel terzo lotto, per la fornitura di treni diesel, e” risultata prima in graduatoria l’impresa Stadler, sulla cui offerta però “Trenitalia si riserva ulteriori valutazioni di convenienza”.

Per i lavoratori della Alstom, in particolare, la vittoria nel bando di gara dovrebbe essere una buona notizia. A inizio anno, l’azienda aveva annunciato 22 esuberi e 11 trasferimenti dallo stabilimento di Bologna. Un’operazione confermata dall’azienda ai tavoli sindacali ma, a quanto pare, per il momento congelata. Allo stesso tempo, infatti, la Alstom aveva lanciato l’allarme sul rischio di perdere 1.500 posti di lavoro sui 2.700 dipendenti a livello nazionale, nel caso fallisse l’obiettivo di aggiudicarsi proprio la commessa dei treni regionali bandita dalla società del Gruppo Fs.

A seconda dell’esito della gara, spiegavano anche i sindacati nei mesi scorsi, sarebbero potuti cambiare infatti i numeri della riorganizzazione prevista da Alstom, che ha allo studio anche la fusione tra i siti produttivi di Bologna e Firenze. La gara di Trenitalia è stata aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ed è stato attribuito maggior rilievo nella valutazione “alle più evolute ed efficaci soluzioni tecniche proposte”. La commessa, spiega la società del Gruppo Fs, “comportera” un notevole incremento di qualita” per i pendolari, grazie a treni di concezione innovativa che garantiranno un miglioramento degli standard di sicurezza, una maggiore affidabilità tecnica e un aumentato comfort a bordo, grazie anche alla presenza di supporti multimediali per gli utenti”. In più, Trenitalia prevede la “possibilità di una diversificazione degli allestimenti interni, secondo le esigenze che le singole Regioni manifesteranno, in coerenza con le diverse esigenze di mobilità del territorio”. (DIRE)

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