Alla Saeco gli operai pronti a far partire un tir

saecoBologna, 25 gen. – Domani mattina, gli operai in presidio alla Saeco di Gaggio Montano da quasi due mesi lasceranno partire un camion carico di prodotti da consegnare. Lo hanno deciso oggi pomeriggio in assemblea intendendo così dare un “ulteriore e ultimo segnale distensivo” alla proprietà perché riapra la discussione su un vero piano industriale che non preveda i 243 esuberi.

“E’ stato deciso così- spiega Marino Mazzini, segretario della Fim-Cisl di Bologna- per dare un segnale distensivo all’azienda e di sostegno all’azione del ministro Guidi”. I camion per caricare i prodotti da consegnare sono arrivati a Gaggio mercoledì scorso, ma si sono dovuti fermare di fronte alla muraglia umana che ha impedito che ripartissero. Domani almeno uno sarà lasciato passare: è pronto e carico da giorni. “E’ stato deciso così e non è una cosa da poco”, sottolinea Mazzini.


Più volte, Philips ha contestato le azioni di protesta e il blocco delle merci invocando il rispetto della legalità e con questo “gesto importante deciso oggi, si vuol far vedere cosa significherebbe un ritorno alla normalità se Philips decidesse di trattare con il Governo”, specifica all’agenzia Dire Stefano Zoli, della Fiom-Cgil.

I lavoratori in lotta, convocati in assemblea alle 17 di oggi, hanno deciso di far così per “rafforzare l’azione delle Istituzioni che cercano di convincere Philips ad aprire un vero negoziato. Dopo le proposte fatte dal sindacato, questo- specifica Zoli- è un ulteriore e ultimo gesto di disponibilità per favorire un atteggiamento di Philips verso un vero negoziato”. Peraltro il tempo stringe: i clienti di Saeco premono per avere i materiali ordinati e la cassa integrazione è agli sgoccioli, con lo spettro della mobilità dietro l’angolo.

Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, dopo la fumata nera dell’ultimo incontro con l’azienda, si era ripromessa di provare a smuovere direttamente il numero uno di Philips Frans Von Houten; l’idea era di vedersi oggi o comunque all’inizio di questa settimana per riconvocare il tavolo entro la fine del mese. Di incontri, però, a Roma pare non ce ne siano stati, ma dal ministero assicurano che i contatti con Philips “sono continui”. E da Gaggio i lavoratori provano a dare il loro ”contributo”, appunto “per cercare di essere più intelligenti della multinazionale e rafforzare il lavoro del Governo”, sottolinea Mazzini.

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