Aldrovandi a Merola: sulle canne messaggi di morte. Ma il sito che cita dice altro..

Aldrovandi attacca a testa bassa Virginio Merola, reo di aver confessato di aver fumato qualche canna e che –  in fondo – ” l’erba fa meno male delle sigarette”.
La gravità di queste dichiarazioni è alla luce del sole – afferma Aldrovandi –  “Chi, come il candidato sindaco Virginio Merola, lancia un messaggio indulgente sulla droga c.d. “leggera”, lancia un messaggio di morte“.

Il candidato civico sostenuto dal terzo polo, per sostanziare la pericolosità della Marijuana, cita poi due siti americani che fanno riferimento al National Institute of Drug Abuse (http://www.nida.nih.gov/infofacts/marijuana.html http://www.drugabuse.gov/infofacts/marijuana.html), in cui si afferma, su base scientifica, che esistono precisi dati sui danni al cervello che provoca l’uso continuato di marijuana e sul collegamento tra il passaggio dalla marijuana alle droghe ritenute “pesanti”.

Leggendo il sito citato da Aldrovandi però viene fuori anche altro. Si legge infatti che i danni permanenti non sono affatto accertati: ” La ricerca sugli effetti di lungo termine dell’uso di cannabis sulla struttura del cervello ha prodotto risultati inconsistenti – scrive il NIDA – Può essere che gli effetti siano troppo sottili per il rilevamento sicuro condotto con le tecniche attuali. Una sfida analoga sorge in studi sugli effetti del consumo cronico di marijuana sulla funzione cerebrale.

Non meno interessanti, accanto ai possibili danni causati dalla sostanza, le funzioni terapeutiche della marijuana  descritte dal NIDA: “Gli scienziati hanno confermato che la pianta di cannabis contiene principi attivi con un potenziale terapeutico per alleviare il dolore, controllare la nausea, stimolare l’appetito, e diminuendo la pressione oculare. farmaci a base di cannabinoidi sono composti sintetici, come il dronabinol (Marinol ®) e il nabilone (Cesamet ®), che sono approvati dalla FDA, e una nuova miscela chimicamente puro, di origine vegetale THC e cannabidiolo chiama Sativex ®, formulato come spray orale e approvato in Canada e in alcune parti d’Europa per il trattamento del dolore associato al cancro e la spasticità e il dolore neuropatico nella sclerosi multipla.

Insomma, non proprio una sostanza “mortifera”, considerando che alcool e sigarette, secondo tutti gli sudi scientifici ed epidemiologici, mietono vittime in maniera ben maggiore.

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