Al via AngelicA Festival 2015, al Teatro San Leonardo

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Bologna, 30 apr – Dal 2 al 31 maggio a Bologna torna il Festival Internazionale di Musica AngelicA. L’’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Alberto Ronchi fa la presentazione in conferenza stampa. L’edizione 2015 –  la numero 25 – si occupa come da tradizione di indagare la musica di ricerca contemporanea attraverso un ampio respiro internazionale. Per Ronchi questa è l’occasione per annunciare l’imminente nascita di una realtà cittadina ambiziosa, il Centro di Ricerca Musicale, un ente che è promanazione di AngelicA e che avrà la sua sede nel Teatro San Leonardo, in Via San Vitale 63. L’inaugurazione ufficiale, spiega l’Assessore, avverrà presumibilmente il prossimo autunno. Dopo tre anni di restauro però è praticamente tutto finito e sarà questo lo spazio che ospiterà i concerti di AngelicA Festival 2015. In questo teatro – ristrutturato grazie a risorse pubbliche – si svolge la conferenza stampa.

Alla presentazione, insieme all’Assessore, ci sono anche Donatella Pieri, Direttrice del Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna, Jenny Servino, responsabile del Museo Internazionale della Musica di Bologna e Massimo Simonini direttore artistico di AngelicA Festival. Simonini descrive la densità di appuntamenti del Festival. Qui il programma completo. La rassegna è sostenuta da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Viene segnalato l’Abbonamento AngelicA a 100 euro che comprende 21 concerti, esclusi quelli del 20 e 21 maggio (gli unici due che non si tengono a Bologna ma a Lugo di Romagna e Modena)

Il giorno dell’inaugurazione del Festival, sabato 2 maggio, sarà affidato a Christian Marclay, “uno dei dieci più importanti artisti contemporanei viventi” secondo Newsweek, nonché vincitore del Leone d’Oro alla Biennale d’Arte 2011 di Venezia. Si terrà un incontro pubblico con Marclay alle 17.30 al Museo Internazionale della Musica e il suo concerto-performance sarà alle 21.30 presso il Teatro San Leonardo.

Appuntamento curioso e interessante sarà quello del 7 maggio – ore 22.00 – in cui verranno proposti live da un ensamble diretto da Domenico Caliri alcuni brani dell’album di Grateful Dead e John Oswald “Grayfolded: Transitive Axis”. Il disco datato 1994 è un insieme di alcune rielaborazioni elettroacustiche fatte da Oswald su varie performance live dei Greatful Dead di un loro singolo brano: “Dark Star”. In questa partitura – commissionata per l’occasione da AngelicA – tornerà ad essere suonato dal vivo quello che era stato rielaborato in maniera elettronica.

Nella rassegna non mancherà un significativo omaggio al compositore Karlheinz Stockhausen, importante amico del Festival fino alla sua scomparsa: AngelicA gli dedicherà tre giorni di concerti, da giovedì 14 a sabato 16 maggio, con la curatela di Nicholasw Isherwood, voce di basso e stretto collaboratore del maestro dal 1984 alla scomparsa, nel 2007.

Domenica 17 maggio il compositore Arnold Dreyblatt porterà sul palco del Teatro San Leonardo il suo peculiare approccio alla performance musicale. Dalla fine degli anni 70 l’artista newyorkese ha inventato una serie di strumenti “modificati”, nuove tecniche esecutive e uno specifico sistema di intonazione, raccogliendo una forte fan base underground.
Il direttore artistico Simonini rimarca che AngelicA non è solo una serie di concerti ma è qualcosa di più, è  un contenitore di incontri e di ricerche musicali. Si pensi che gli artisti invitati al Festival parteciperanno non solo con le loro produzioni o performance ma anche in veste di curatori di altri appuntamenti della rassegna, di cui non saranno i protagonisti. Parteciperanno inoltre ad incontri aperti al pubblico presso il Museo Internazionale della Musica. Si pensi anche al fatto che il Festival commissiona opere e che ha dato vita nel 1991 a un’etichetta discografica, “I dischi di AngelicA”, che quest’anno vede ben cinque pubblicazioni.

Il Festival vuole agire attorno alla musica di ricerca contemporanea in stretta sinergia con le altre realtà cittadine, come sono il Museo Internazionale della Musica e il Conservatorio G.B. Martini. Con quest’ultimo AngelicA ha instaurato da qualche tempo un ottimo rapporto, tanto che quest’anno alcuni studenti del Conservatorio si esibiranno all’interno del Festival. La direttrice del conservatorio sottolinea come il conservatorio stia facendo degli sforzi per superare certi pregiudizi, mettersi al passo coi tempi e avvicinarsi di più alla musica di ricerca e più in generale agli approcci contemporanei alla musica. In conferenza stampa spiega di aver notato nel proprio istituto buoni segnali di collaborazione in questo senso soprattutto fra i docenti di chitarra e di percussioni.
Massimo Simonini sarà il direttore artistico anche del futuro Centro di Ricerca Musicale, uno spazio che vedrà in questa edizione di AngelicA il suo punto fermo di partenza. Simonini spiega che il Centro, presso il Teatro San Leonardo, nelle sue intenzioni avrà una vera e propria Stagione di spettacoli. Lo spirito di ricerca musicale internazionale – ma fortemente legato al territorio – che caratterizza AngelicA verrà dunque riproposto anche nel nuovo Centro ma questa volta per 365 giorni all’anno. Il teatro San Leonardo ristrutturato è stato attrezzato in maniera unica e specifica per poter ospitare performance di musica contemporanea. La strumentazione del teatro spazia dal pianoforte fino alla quadrifonia e ottofonia degli impianti di diffusione audio.
Le arti e gli artisti che ospiterà quest’anno il Festival AngelicA – pur avendo nella musica il loro fulcro – non esauriscono in essa. Le caratteristiche delle arti contemporanee e della ricerca musicale paiono irrevocabilmente quelle della contaminazione, della multimedialità, della multidisciplinarietà (le arti visive, le performance). Questo sembra essere il futuro.

Ascolta l’intervista che Piero Santi ha realizzato a Humus con il direttore artistico Massimo Simonini.

Andrea Lorenzoni (Twitter)

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