Aids: a Bologna 80 nuovi casi nel 2014

aids hiv foto IES Ben al JatibDía CC BY-SA 2.0Bologna, 30 nov. – Sono 80 le nuove diagnosi di Hiv registrate a Bologna nel 2014: per il 40% si tratta di casi in fase avanzata di sieropositività o già in Aids conclamato, un dato inferiore rispetto a quello regionale (46,9%) e in calo sul 2013, quando sono state registrate il 50,3% di diagnosi tardive. La modalità più diffusa di trasmissione dell’Hiv è quella per via sessuale, con il dato bolognese sovrapponibile al regionale (92%). Bologna differisce, invece, per la maggiore presenza di casi di infezione a seguito di rapporti omo-bisessuali non protetti (50,7% dei casi notificati), mentre nel resto dell’Emilia-Romagna prevale la via di trasmissione eterosessuale. L’età del contagio, sempre a Bologna, si è progressivamente innalzata nel corso degli anni, e la fascia più rappresentata è quella tra i 30 e i 39 anni. I nuovi contagi riguardano più gli uomini (72,7%) che le donne (27,3%). I numeri sono diffusi dall’Ausl di Bologna.

Della questione ne abbiamo parlato a “Sulla bocca di tutti”. Ospiti Maria Bona Venturi dell’Ausl di Bologna e Massimo Oldrini, presidente della Lila, la Lega italiana per la lotta contro l’Aids.

“I farmaci per l’hiv negli anni passati hanno salvato tantissime vite, ma erano molto tossici.  Ora le cose sono cambiate, e i farmaci sono di più facile gestione e meglio tollerabili”, spiega il presidente della Lila che racconta anche di come, in caso di carica virale negativa e di una corretta assunzione dei farmaci, il virus possa sparire dal sangue. “Con un impatto importantissimo per le persone”.

E’ sufficiente eseguire un semplice test per verificare la presenza dell’infezione da HIV. Il test si può eseguire in forma anonima e gratuita, senza prenotazione, presso l’Ospedale S. Orsola, dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 14.00, e il mercoledì dalle 15.00 alle 18.00 (telefono 051.6363355), e presso l’Ospedale Maggiore, dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 13.00 (telefono 051.6478466).
La modalità più diffusa di trasmissione dell’HIV è quella per via sessuale, con il dato bolognese sovrapponibile a quello regionale (92%). Bologna differisce, invece, per la maggiore presenza di casi di infezione a seguito di rapporti omo-bisessuali non protetti (50,7% dei casi notificati), mentre nel resto della Regione Emilia-Romagna prevale la via di trasmissione eterosessuale. L’età del contagio, sempre a Bologna, si è progressivamente innalzata nel corso degli anni, e la fascia più rappresentata è quella tra i 30 e i 39 anni. I nuovi contagi riguardano più gli uomini (72,7%) che le donne (27,3%).  Il test si può prenotare anche presso i centri di tutta la Regione, in forma anonima e gratuita, chiamando il Telefono Verde AIDS 800 85.60.80.

L’1 e il 2 dicembre, in 7 diverse postazioni della città sarà possibile eseguire il test HIV e reperire informazioni sulla malattia e su come prevenirla, oltre che sull’offerta di cura e assistenza a Bologna. Le Soste Consigliate sono l’Ospedale Maggiore, il Centro C.A.S.A. presso il polo Roncati in via S. Isaia n. 90, il S. Orsola, il  BLQ-Bologna Check Point di via San Carlo. Attive, inoltre, l’Unità Mobile dell’Azienda Usl di Bologna, con soste prestabilite a Casteldebole, alle Caserme Rosse, al centro Beltrame e in via Bovi Campeggi, e l’Unità di strada del Comune di Bologna. Programmati anche momenti informativi presso la Casa Circondariale Dozza e al Cassero. Tutte le strutture coinvolte saranno riconoscibili perché esporranno il logo Sosta Consigliata. Informazioni sui siti dell’Azienda USL di Bologna, www.ausl.bologna.it, e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Orsola Malpighi, www.aosp.bo.it.

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