Aggressione alla Bolognina: trentatreenne fermato per tentato omicidio

Bologna, 29 giu. – Efe Osariemen, nigeriano di 33 anni, è stato fermato il 26 giugno per tentato omicidio aggravato dai futili motivi. L’uomo è accusato di aver ferito gravemente il ghanese di 28 anni, colpito alla testa con una pietra l’11 giugno. L’aggressione è avvenuta nella zona del mercatino di via Albani, in Bolognina. La vittima è stata portata all’ospedale Maggiore e si trova ancora ricoverata in gravi condizioni. Osariemen è stato fermato in stazione a Pistoia venerdì sera, dov’era arrivato dopo aver trascorso alcuni giorni a Ventimiglia.

Il motivo dell’aggressione, secondo quanto ricostruito dalla Mobile bolognese, sarebbe una lite legata allo spaccio. Il ghanese avrebbe acquistato la mattina dell’11 giugno marijuana da Osariemen. Poi, però, si sarebbe sentito truffato e avrebbe quindi cercato un incontro, per chiarire con il venditore. Nel pomeriggio, il ventottenne aveva anche chiamato il 112, lamentando di aver subito un raggiro legato alla droga, ma non sarebbe riuscito a farsi capire al telefono. I due uomini si erano dati appuntamento in via Albani, dove un unico testimone ha assistito alla scena: la pietra scagliata contro la testa del ghanese, che vive a Forlì, da un altro uomo, subito fuggito.

La squadra Mobile ha ricostruito la giornata passata a Bologna dal ghanese: in mattinata aveva acquistato droga in via Bellaria e aveva incontrato alcune persone. Da questi accertamenti è scattato un arresto per un nigeriano, trovato con circa 300 grammi di marijuana. L’uomo, che è stato identificato come fratello dell’accusato, ha collaborato con gli inquirenti, rendendo possibile la ricostruzione del movente del litigio e l’identificazione del presunto aggressore. Secondo la ricostruzione difensiva il trentatreenne Osariemen avrebbe raccolto la pietra lanciata per primo dal ghanese e poi l’avrebbe gettata, ma senza l’intenzione di uccidere.

Martina Nasso

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