Agente penitenziario arrestato per stalking all’ex moglie

Bologna, 29 ago. – Dopo sei mesi dalla separazione, ha iniziato a perseguitare l’ex moglie con sms e telefonate. Secondo gli inquirenti, l’uomo, un agente penitenziario in servizio a Bologna, era ossessionato dall’idea che lei avesse iniziato una relazione con un altro uomo. Sabato, mentre era in ferie, è stato raggiunto dagli agenti della squadra mobile di Bologna a Vasto, a casa di amici, dove gli è stato notificato il provvedimento di custodia cautelare in carcere, eseguito nella vicina struttura di Chieti.

“È una storia di coraggio da parte della donna che ha denunciato l’ex marito”, commenta il capo della squadra mobile Luca Armeni nel dare la notizia dell’arresto. La vicenda dura da un anno e ha avuto diverse fasi, spiega il dirigente di polizia: all’inizio il quarantasettenne molestava la donna, di poco più giovane di lui e come lui di origini campane, con sms e telefonate in cui “la accusava falsamente di aver iniziato una relazione con un altro uomo”; lei l’ha subito denunciato ottenendo un divieto di avvicinamento per l’agente penitenziario, impiegato alla Dozza e in seguito trasferito in Romagna. Poi lui ha iniziato a tempestare di messaggini con lo stesso contenuto anche la figlia maggiore, quattordicenne (dalla ex coppia sono infatti nate due figlie), ottenendo, grazie alle nuove denuncie della donna, l’estensione del divieto di avvicinarsi all’intera provincia di Bologna. Infine ha preso di mira un insegnante di educazione fisica che lavorava nella scuola frequentata dalle figlie, convinto che fosse il nuovo compagno dell’ex coniuge, anche lui bersaglio dell’ossessione dello stalker.

Sabato tornerà a Bologna il “camper rosa” con cui la polizia di stato prova a combattere lo stalking attraverso campagne di informazione e ascolto nelle piazze italiane.

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