After Crash: emotivi, oltre le etichette – live

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28 sett. – “Abbiamo sempre avuto una propensione particolare per le cose emotional, senza decidere a tavolino che genere fare”: così ci hanno detto gli After Crash quando sono stati ospiti dell’ultima puntata della nona stagione di Maps. E in effetti la musica di Francesco Cassino e Nicola Nesi, duo nato a Bologna ma formato a Londra, si libera da tutte le etichette per colpire al cuore. Tutto è cominciato con un basso e una batteria tra camerette e cantine, ma l’ultimo #lostmemories (che prende il nome dal sottotitolo di una recente edizione del roBOT Festival) è stato registrato da Andrea “Sollo” Sologni al noto Igloo Studio.

“Abbiamo studiato la musica d’uso in un’università di Londra: si tratta di musica scritta per immagini, a se stante ma poi associata ad altri contesti. Negli ultimi sei anni abbiamo vissuto di musica: non abbiamo mai avuto un blocco compositivo”, ci hanno detto i due musicisti, completandosi le frasi l’un l’altro. E l’ambiente musicale di Londra, in particolare quello elettronico, ha avuto una certa importanza, per quanto tutta la scrittura del disco sia stata piuttosto istintiva.

Anche l’approccio alle parti vocali è particolare: “Abbiamo usato la voce come uno strumento qualsiasi”, hanno svelato i nostri ospiti, raccontandoci anche quali sono stati i software che hanno cambiato il loro modo di comporre, veloce e intuitivo, anche se “tutto è partito dai riff di strumenti: le basi sono di contorno, voglio urlarlo al mondo!”. E nel live realizzato nei nostri studi questa base strumentale si sente molto, grazie ad arrangiamenti particolarissimi che sostengono un brano tratto dal disco pubblicato a gennaio dal Collettivo HMCF e un pezzo che risale a qualche anno fa.

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