Aemilia, le prime sentenze. Assolti i politici, condanne per 305 anni

Bologna 22 apr.- Giuseppe Pagliani, il consigliere comunale di Forza Italia di Reggio Emilia arrestato il giorno del blitz delle forze dell’ordine nell’inchiesta Aemilia a gennaio 2015, è stato assolto nel processo col rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena). Era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa ma il gup Francesca Zavaglia non ha creduto all’impianto accusatorio che era stato ulteriormente corroborato dalle dichiarazioni del pentito Giuseppe “Pino” Giglio (imprenditore che ha deciso di collaborare con i magistrati). I pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi avevano chiesto una condanna a 12 anni. Secondo le parole di Giglio il politico Pagliani avrebbe dato lavoro ai calabresi in cambio dei loro voti.

E’ una delle 71 sentenze che la gup ha emesso dopo 7 ore di camera di consiglio nella prima tranche del processo che, per quanto riguarda il rito ordinario, si sta svolgendo a Reggio Emilia. In generale, anche se ci sono state condanne fino a 15 anni come a Nicolino Sarcone ritenuto il capo dell’organizzazione ‘ndranghetista emiliana legata alla cosca Grande Aracri, sono state abbassate le richieste dei pubblici ministeri. Oltre a Pagliani è stato prosciolto (per prescrizione) anche l’ex assessore del Pdl a Parma Giovanni Paolo Bernini. Nicolino Grande Aracri, considerato boss di ‘ndrangheta e già detenuto al 41bis, è stato condannato a 6 anni. Condannato a due anni e 4 mesi anche Giulio Gerrini tecnico del comune di Finale Emilia dove operava anche l’azienda Bianchini interdetta dalla white list,  il giornalista Marco Gerrini giornalista sportivo in rapporti con i clan a nove anni e quattro mesi e l’ex autista del questore di Reggio Emilia Domenico Mesiano a otto anni e sei mesi. Condannata anche la consulente Roberta Tattini a otto anni e otto mesi (era accusata di concorso esterno) mentre il marito Fulvio Stefanelli e il collaboratore Giovanni Summo sono stati assolti.

Nel dettaglio sono state 58 le condanne per un totale di 305 anni, 12 le assoluzioni e un proscioglimento.

Le altre condanne. Gli altri capi oltre a Sarcone: Alfonso Diletto, 14 anni e due mesi, Romolo Villirillo 12 anni e 2 mesi; Francesco Lamanna e Antonio Gualtieri 12 anni; tra le più pesanti anche la pena per l’imprenditore Giuseppe Giglio, da poco divenuto collaboratore di giustizia: 12 anni; 10 per il commercialista Donato Clausi. Assolto il fratello di Nicolino, l’avvocato Domenico Grande Aracri.L’altro poliziotto Antonio Cianflone è stato condannato a nove anni e quattro mesi.

I pm. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha commentato che “l’impianto accusatorio ha più che tenuto” e ha abbracciato i colleghi Ronchi e Mescolini al termine della lettura della sentenza.

La politica. Grande soddisfazione da parte dell’esponente di Forza Italia, il coordinatore regionale Massimo Palmizio, per l’assoluzione di Pagliani e il proscioglimento di Bernini: “C’è un giudice a Berlino, in questo caso c’è un giudice a Bologna. Gli amici di Forza Italia Paolo Bernini e Giuseppe Pagliani sono stati entrambi assolti. Hanno entrambi scontato una carcerazione preventiva inutile e ingiusta, ma la verità e la loro estraneità ai fatti è stata dimostrata dal giudice terzo. Spero quindi che tutto quanto successo sia di monito alle procure della Repubblica, onde evitare di utilizzare la carcerazione preventiva quando non serve”. Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e il presidente della provincia Gianluca Manghi hanno detto che l’assoluzione di Pagliani “non fa venire meno il giudizio politico circa l’inopportunità della sua condotta, nell’aver frequentato persone con connessioni dirette con la mafia”.

Alla Regione Emilia Romagna, costituita parte civile, è stata assegnata una provvisionale immediatamente esecutiva di 600 mila euro come risarcimento.

 

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