Aemilia. Il prefetto di Modena convocato dall’antimafia

Bologna, 1 dic. – Il prefetto di Modena Michele di Bari ieri pomeriggio è stato sentito per alcune ore, come persona informata sui fatti, dai Pm della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bologna titolari di ‘Aemilia‘, l’inchiesta che ha portato al maxi-processo di ‘Ndrangheta, con udienza preliminare in corso in queste settimane. Di Bari, secondo quanto si apprende, è stato sentito nell’ambito di un fascicolo a parte.

Al centro dell’audizione, di cui ha riferito la Gazzetta di Modena, ci sarebbe stato il tema delle certificazioni antimafia ad alcune imprese ammesse alla ‘white list‘ per operare nella ricostruzione dopo il terremoto del 2012. Proprio ieri i carabinieri erano stati in prefettura a Modena, su input della stessa Dda, ad acquisire documentazione sulla Bianchini Costruzioni, prima esclusa e poi reinserita, ad aprile, nella lista. Augusto Bianchini e la moglie Bruna Braga sono imputati entrambi in Aemilia. Al prefetto (che non è indagato) sarebbe stato domandato tra le altre cose della Bianchini e del suo reintegro nell’elenco. E gli sarebbe stato chiesto se sul tema ha ricevuto pressioni, anche da parte di soggetti istituzionali.

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