Addio a Gianmaria Testa, poeta delle mongolfiere

gianmaria testa

Bologna, 1 apr. – Il cantautore Gianmaria Testa è morto l’altro ieri, stroncato da un tumore di cui lui stesso aveva parlato pubblicamente lo scorso anno, nel corso di un’intervista ad un quotidiano. Aveva 57 anni ed era nato in provincia di Cuneo dove aveva fatto il ferroviere prima e il capostazione poi. Questo fino a pochi anni fa quando, rompendo definitivamente ogni indugio, aveva deciso di dedicarsi a tempo pieno all’attività di musicista, incidendo canzoni, facendo concerti e proponendosi anche in spettacoli ibridi realizzati in collaborazione con scrittori del calibro di Erri De Luca ( suo fraterno amico) o attori come Paolo Rossi e Giuseppe Battiston.

Nel corso degli anni lo abbiamo visto esibirsi varie volte nei palcoscenici della nostra città e la sua musica è sempre stata suonata con entusiasmo e convinzione dalle nostre frequenze fin dai suoi esordi, quando a conoscerlo e apprezzarlo eravamo ancora in pochi. Va detto, infatti, che il suo disco di debutto del 1995, Mongolfières, non venne pubblicato in Italia ma in Francia, da una un’attenta e davvero eccellente casa discografica indipendente come Label Bleu.

Ogni volta che c’era da raccontare un concerto o un nuovo album, Testa era sempre disponibile per una chiacchierata di presentazione. Quella che vi riproponiamo, per ricordarlo, è stata realizzata nell’ottobre del 2013 in occasione della pubblicazione del prezioso cofanetto live Men at work (2cd+1dvd), pensato per celebrare nel migliore dei modi i suoi venti anni di carriera, iniziata nel 1993 con la vittoria al Festival Musicale di Recanati, dedicato ai nuovi talenti della nostra canzone d’autore.

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