Acqua. Aumentano le rotture dei tubi, diminuiscono i tecnici Hera

Bologna, 12 ott. – Se è vero che le rotture dei tubi dell’acqua di Hera stanno aumentando, soprattutto per colpa della siccità estiva, è vero anche che i tecnici che si occupano dei guasti negli ultimi anni sono diminuiti. “Un paradosso”, denuncia la Cgil che ora chiede un intervento urgente dell’azienda.

I dati sulle rotture sulla rete idrica, diffusi dalla stessa Hera, dicono negli ultimi due anni c’è stato un amento del 48%. I tecnici in turno del pronto intervento che operano sul territorio di Bologna città (l’appennino è escluso), spiega però la Cgil, sono scesi dai 24 del 2014 agli attuali 16. C’è di più. Se fino a quattro anni il pronto intervento di Hera era organizzato con un orario h24 oggi i turni coprono solo 16 ore al giorno, con l’assistenza sulle restanti 8 ore garantita da un servizio di reperibilità.

La siccità fa male ai tubi Hera: rotture in aumento del 48%

“A Bologna questa estate abbiamo avuto colleghi che hanno fatto in una giornata anche 7 o 8 di straordinario – dice Vittorio Rubini, rsu Cgil in Hera – Una situazione insostenibile che mette in pericolo l’incolumità degli stessi lavoratori, penso ad esempio ai colpi di sonno mentre sono alla guida”. La soluzione? Per il sindacato bisognerebbe iniziare dal ripristino dell’h24, anche per evitare casi limite come quello che ha visto coinvolti alcuni turnisti costretti quasi a passare la notte in azienda. “E’ successo che alcuni lavoratori siano rimasti in attesa in azienda su una brandina aspettando la chiamata, perché sapevano benissimo che il loro intervento non sarebbe stato un’eventualità ma una sicurezza. E’ chiaro che così la situazione non è sostenibile, con un possibile scadimento anche della qualità del servizio verso i cittadini”.

      Vittorio Rubini - Rsu Cgil Hera

 

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