Accordo Galaxy in arrivo. Le prime 30 famiglie non saranno occupanti

Bologna, 30 set. – La trattativa tra Comune di Bologna e Inail sull’uso temporaneo del residence Galaxy potrebbe chiudersi ufficialmente tra pochi giorni.
L’accordo per sistemare alcune famiglie in difficoltà abitativa all’ex residence di via Fantin è considerato “fatto, e sono già state individuate le prime 30 famiglie che entreranno”. Si tratterebbe di 30 nuclei che non vengono dalle occupazioni dell’ex Telecom e di via De Maria, ma dalla graduatoria di emergenza abitativa, nuclei familiari in attesa di casa popolare e che hanno perso casa o stanno per perderla.

In Comune si stanno già preparando i volantini per informare i residenti della zona di via Fantin e saranno diffusi nei prossimi. A breve l’amministrazione dovrebbe fare una comunicazione ufficiale in merito, perché alla firma del contratto mancano solo alcuni dettagli tecnici e  già il progetto di inserimento abitativo per l’ex Galaxy si sta elaborando con Asp (l’Azienda pubblica per i servizi alla persona). Molto probabilmente il documento di Palazzo D’Accursio, confermano persone vicine all’amministrazione, sarà reso pubblico “entro una settimana”.

Intanto il sindaco Virginio Merola risponde alle preoccupazioni dei residenti, sollevate dalla consigliera Federica Salsi. “Sarà nostra premura evitare che questa situazione possa ricadere nell’equilibrio sociale dell’area interessata, con adeguata gestione e informazione”. E’ l’impegno che si prende Merola. In questa partita, “seguiremo le regole per l’accesso alle strutture destinate all’emergenza abitativa. Per il Galaxy se la trattativa andrà a buon fine, così come per gli altri alloggi che potranno entrare nella nostra disponibilità”, scrive il sindaco in una missiva indirizzata alla consigliera comunale ex M5s Federica Salsi (lettera che la stessa Salsi pubblica sul suo blog). “Gli immobili per cui stiamo trattando non sono destinati agli occupanti, ma a quelle persone che i servizi sociali certificheranno come persone bisognose. Chi non ha diritto di entrare non entrerà, come chi ha occupato abusivamente senza averne titolo”, puntualizza il primo cittadino. Insomma, “non è una sanatoria”, avrà un alloggio “solo chi ha bisogno, rispettando le graduatorie esistenti per l’emergenza abitativa”, scandisce Merola. E appunto cercando di evitare impatti problematici sui residenti della zona vicino all”ex Galaxy. Per Salsi, però, “la risposta è un controsenso in ogni sua frase. Non entrerà chi ha occupato abusivamente senza averne titolo. Quindi esistono titoli per commettere dei reati e occupare abusivamente?”.

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