Above the Tree & the E-Side live: una rivolta quotidiana

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24 mag. – Marco Bernacchia è tornato con Matteo Sideri: il nuovo disco Riot è firmato infatti Above the Tree & the E-Side, così come Wild del 2012. “Avevamo delle cose in sospeso con Matteo”, ci ha detto Marco. “Volevamo portare a termine ciò che avevamo iniziato qualche anno fa: e l’abbiamo fatto nello stesso posto, la Casa della Grancetta di Senigallia. Ma in questo caso è stato Matteo a passarmi le sue tracce di elettronica, su cui io ho elaborato i brani”.

Ma qual era l’idea alla base dell’album, che ha un titolo e un’immaginario politico? Bernacchia ha le idee chiare: “Volevamo fare un album che partisse dalla rivolta che attuiamo nel quotidiano: prendere la vita in maniera differente. In copertina c’è una rivolta di piazza, ma è in contrasto con la musica del disco: narriamo una poesia, è una colonna sonora per un film che parla di rivolte”. Una rivolta, quella della band che è stata ospite di Maps la scorsa settimana, che è fatta di “scelte quotidiane, anche dal punto di vista artistico: il disco non esce per alcuna etichetta, per esempio.”

Ci siamo fatti raccontare anche da Matteo Sideri, che abbiamo avuto ospite di recente con i Ronin e Fiorino, qual è stato il suo apporto ulteriore all’album, rispetto al lavoro fatto Wild, ma il musicista ha detto che quel disco non l’ha riascoltato: “Però ho parlato di quell’album con un sacco di gente, che mi ha raccontato di come e quando lo ascolta, tra macchina, dj-set, serate davanti al caminetto. Qui il caminetto che mi sono immaginato è abrasivo e freddo“. Potete ascoltare tutto qua: intervista (compresi i dischi dell’isola deserta) e due brani suonati nei nostri studi, il singolo “Youth” e la conclusiva “Immigrants Ltd.”.

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