Aborto. Guerini (No194): “Bologna come la Corea del Nord”

Bologna, 9 giu. – “A Bologna è emergenza democratica”. Così ha dichiarato ai nostri microfoni il presidente del comitato No194 Pietro Guerini, a pochi giorni dalla veglia di preghiera nazionale che si terrà sabato 13 giugno, dalle 9 alle 18. La manifestazione si svolgerà in una piazza del centro cittadino e non più davanti all’ospedale Maggiore.

Per Guerini i primi antagonisti del comitato sono “i partiti d’ispirazione comunista” che il presidente individua in Sel, Rifondazione Comunista e PD. “Sel e Rifondazione Comunista hanno invitato i loro aderenti a impedire fisicamente la nostra veglia di preghiera – ha continuato Guerini – e il PD aveva chiesto al prefetto di vietare le manifestazioni all’esterno di ospedali, centri di accoglienza e campi rom, non all’esterno di fabbriche, scuole, banche, luoghi istituzionali e case da sgomberare. C’è un disegno politico dietro. Dovrebbe crearsi un blocco democratico permanenete di chi non si riconosce in una tradizione storicamente stalinsta, quella del vecchio PCI, per fare in modo che Bologna non sia politicamente un’enclave nord coreana in Europa”.

Secondo Guerini non c’è dubbio: “Il comunismo è peggio del fascismo. Se ai neofascisti si può contestare l’assenza di libertà politica durante il fascismo, la libertà economica e quella religiosa sono state pregiudicate e violate dal comunismo. Comunque sotto il fascismo si poteva svolgere un’attività di lavoro autonomo, essere proprietari di fabbricati e terreni e poi si poteva professare pubblicamente la propria fede”. Solo quella cattolica, però.

Guerini, infatti, difende la presenza di Forza Nuova alle manifestazioni del comitato: “Sono un cattolico liberale, ma con Forza Nuova condividiamo la volontà di abrogare la legge sull’aborto“.

I rapporti tra il comitato degli antiabortisti e il partito di estrema destra sono ormai consolidati. Lo scorso 11 aprile, a riprova della vicinanza tra le due organizzazioni, i forzanuovisti avevavo sfilato per le vie di Milano insieme ai No194 per promuovere l’abrogazione per via referendaria della legge 194/1978. Il partito, allora, aveva deciso di scendere in piazza per fare servizio d’ordine al corteo. “Non so se parteciperanno alla veglia di sabato, ma sono contento di questa comunità d’intenti”.

La scelta antiabortista di Forza Nuova non è una novità. Nel programma politico, infatti, che risale al 1997, il primo degli otto punti di intervento è proprio “l’abrogazione delle leggi abortiste”. Tra le altre missioni dello schieramento anche il blocco dell’immigrazione e l’abolizione della legge Scelba e Mancino sui reati riconducibili al nazi-fascismo. “A me non deve interessare nulla delle altre idee che sostengono – ha continuato Guerini – ma gli sono grato e li considero alla pari di tutti gli altri iscritti, non gli volterò le spalle come hanno fatto in modo vergognoso molti altri”. Anzi il presidente, in paragone ad altri partiti, li difende: “Almeno loro non hanno mai commesso reati contro l’amministrazione, com’è successo invece per gli altri partiti, investiti da molti scandali”.

di Martina Nasso

 

 

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