A KmZero il bici+treno, la canapa depurativa e gli orti verticali

Bologna, 24 feb. – “Siamo soddisfatti ma non ci fermiamo qui”. Sara Poluzzi, la pendolare che nello scorso dicembre ha fatto partire la mobilitazione contro la cancellazione dell’abbonamento bici+treno, è soddisfatta del risultato ottenuto (reintroduzione dell’abbonamento, dimezzamento del costo, incentivo di 100 euro all’acquisto della bici pieghevole). Nella prima parte di KmZero siamo tornati sull’annuncio dato giovedì scorso da Donini. “Siamo rimasti sorpresi della risposta pronta dell’assessore Donini” ha detto Poluzzi. Ma la mobilitazione non si ferma: l’obiettivo di Poluzzi e dell’associazione Salvaiciclisti è quella di arrivare ad un unico abbonamento valido su tutti i treni su tutto il territorio nazionale. Al momento la situazione è a macchia di leopardo: l’abbonamento esiste in alcune regioni, in altre l’accesso è gratuito, in altre ancora non esiste alcuna forma agevolata. Il prossimo appuntamento della campagna bici+treno sarà il 5 marzo prossimo alla Camera: per quella data il deputato Pd Paolo Gandolfi, relatore in commissione Trasporti del nuovo Codice della strada, interverrà ad un convegno organizzato dalla Fiab sulla intermodalità, nel corso del quale proporrà di uniformare il sistema d’accesso.

La seconda pagina è stata occupata dalla voce di Gabriele Avigliano, agricoltore lucano, membro del direttivo dei giovani Cia. La Basilicata è una delle regioni italiane in cui sono più presenti i pozzi petroliferi. L’associazione ha fatto una proposta, nelle scorse settimane, all’assessorato regionale all’agricoltura per consentire la coltivazione di canapa in oltre 900 ettari di terreno immediatamente confinante con i pozzi. “La canapa pulisce il terreno” spiega Avigliano, che per rilanciare la produzione agricola propone di puntare sull’industria della canapa. Dai tessuti ai materiali da costruzione fino alle biomasse: sono molteplici gli usi della canapa.

Con Duccio Caccioni, responsabile marketing del Centro Agro Alimentare Bolognese, abbiamo fatto il punto sull’iniziativa 100X100 Caab, i cento orti affidati ad altrettante famiglie nel settembre 2013. Dopo il primo anno di colture, circa il 25% degli assegnatari ha rinunciato all’orto e quindi il Caab ha proceduto alla ri-assegnazione. Ricontattati i primi, si è scesi poi nella lista degli oltre 400 che ne avevano fatto richiesta. Il bando scadrà il prossimo novembre, quando verranno nuovamente assegnati a chi lo richiederà.

E restando in tema di orti, sabato prossimo, 28 febbraio, nella piazzetta Pier Paolo Pasolini della Cineteca, Horticity terrà un laboratorio di costruzione degli orti verticali, come ci ha raccontato Giovanni Bazzocchi, docente della Scuola di Agraria dell’Unibo.

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