A Bologna gli eletti di estrema destra. L’ira di Merola: “Nazisti e razzisti, vadano altrove”

merolaBologna, 15 gen. – Martedì prossimo a Bologna arriveranno eletti di estrema destra da tutta europa. Consiglieri comunali, regionali e parlamentari europei. Tutti appartenenti al gruppo Apf, Alliance for peace and freedom, lo stesso che organizza manifestazione pro-Assad e che è guidato dal leader di Forza Nuova Roberto Fiore. Ancora non si sa dove si incontreranno e quanti saranno, e se fra loro ci saranno rappresentati del partito neonazista greco Alba Dorata o membri di Pegida, movimento tedesco anti islamico che si è distinto a Colonia per i recenti scontri con la polizia. Quella di Bologna sarà una tappa di una specie di tour che dovrebbe toccare anche Milano il 24 gennaio (ma è partita la richiesta alla Prefettura di vietare l’incontro) a soli tre giorni dal Giorno della memoria.

Quel che è certo, al momento, è che l’incontro sarà di tipo seminariale, sarà guidato da Roberto Fiore e non è prevista una manifestazione di piazza. A segnalare l’evento il capogruppo del Pd in Regione Stefano Caliandro. “Non possiamo certo impedire che persone elette si riuniscano nella nostra città – dice Caliandro – Vorrei però che questi rappresentanti delle istituzioni si dimostrassero rispettosi verso la città medaglia d’oro della Resistenza evitando la vergogna dei saluti romani per i quali la città attende ancora le loro scuse”. Il riferimento è alla manifestazione del centro destra dello scorso 8 novembre

 I movimenti europei di estrema destra “non hanno niente da fare a Bologna, se non complicare i nostri problemi di ordine pubblico”, mettendo in campo forze dell’ordine “per permettere loro di dire le loro corbellerie”. Torna all”attacco il sindaco Virginio Merola, che dimostra tutta la sua contrarietà all’annunciato raduno europeo organizzato dal leader di Forza Nuova Roberto Fiore. “Razzisti, nazisti, razzisti e xenofobi non hanno niente da fare in questa città – attacca Merola, durante il suo intervento ad un convegno della Cisl – vedete di non fare danni e, se possibile, andate a fare le vostre manifestazioni da altre parti. Non sarà questa gentaglia a mettere in discussione il passato e il futuro di Bologna”. Appena informato della riunione, il sindaco aveva detto: “Ma non hanno niente di meglio da fare nella vita che venire a rompere le palle in questa città?”.
L’associazione dei partigiani Anpi, i tre sindacati confederali Cgil Cisl e Uil, Libera e Arci hanno indetto un presidio antifascista proprio per il 19 in piazza del Nettuno alle 17.30.

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