A Bologna apre Fico, i collettivi preparano la contestazione

Bologna, 11 nov. – Dopo tanti annunci aprirà mercoledì 15 novembre Fico, la “Disneyland del cibo” di Oscar Farinetti. Una scommessa prima di tutto imprenditoriale quella del patron di Eataly. Fico a Bologna aprirà fra pochi giorni e sarà “il più grande parco agroalimentare del mondo”. “Fabbrica italiana contadina e racchiude tutta la meraviglia della biodiversità italiana in un unico luogo”, si legge nei comunicati ufficiali. I numeri: 40 fabbriche, 45 ristoranti, 12 aule didattiche, un teatro, un cinema, un centro congressi da mille posti e sei giostre didattiche. Mercoledì all’inaugurazione ci sarà anche il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Alla festa di apertura tenteranno di “partecipare” anche alcuni collettivi bolognesi, che sui social network annunciano la contestazione. “Nel prossimo anno – attaccano gli universitari di Lubo, collettivo legato al centro sociale Tpo – Fico Eataly World fagociterà oltre 300mila ore di alternanza scuola-lavoro per circa 20 mila studenti di 200 scuole sparse sull’intero territorio italiano ovvero oltre 300 mila ore di lavoro rubate dalle braccia e dalle teste degli studenti e delle studentesse e risparmiate su nuove possibili regolari assunzioni”. Ad essere perso di mira è il progetto dell’agenzia interinale Randstad, partner di Fico sia sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro sia su quello della ricerca di personale a tempo determinato. Secondo gli attivisti quello di Fico “è un grosso inganno”.  “Il 15 novembre alle 15.30 saremo davanti alla Disneyland del cibo per avviare una campagna di contro-informazione e di contrasto all’alternanza scuola-lavoro e per ricordare a Farinetti e al primo ministro Gentiloni. Lavorare gratis non è Fico”. Non c’è solo l’iniziativa del collettivo Lubo. Il giorno prima dell’apertura di Fico il circolo Arci RitmoLento organizza l’incontro “Not so Fico – Bologna non si sfrutta”. “Fico per noi è il volto della precarietà, della svendita del patrimonio pubblico, della speculazione immobiliare”, si legge in un comunicato. Annunciata la presenza di esponenti di Coalizione Civica e della Cgil.

Randstad ha spiegato nel dettaglio il progetto di alternanza scuola-lavoro a Fico. “Abbiamo deciso di andare nelle scuole – ha detto Fabio Costantini di Ranstad all’agenzia Adnkronos – incluse quelle in cui ci siamo formati, per dare a questi ragazzi una panoramica dell’evoluzione del mercato occupazionale e aiutarli a orientarsi in un mondo del lavoro che cambia molto rapidamente”. Il progetto si divide in due: un primo coinvolgimento di 10 mila studenti direttamente negli istituti scolastici per parlare di “nuovi trend del mercato del lavoro, guidarli in un tour virtuale di Fico Eataly World e lanciare un Project Work”. Nella seconda parte del progetto gli studenti realizzeranno “un breve video che descriva lo sviluppo di un’idea o di un progetto innovativo che riguardi il comparto agroalimentare italiano”. Poi ci sarà la visita a Fico e “corsi di formazione orientativa”.

 

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