A 50 anni dalla morte la Cineteca di Bologna dedica un libro e una retrospettiva al grande Totò

 

Bologna 12 apr. – Il 15 aprile 2017 saranno 50 anni da quando Antonio De Curtis in arte Totò  ha abbandonato questa terra, lasciandoci un’imponente eredità artistica che conta almeno 150 titoli, tra teatro, televisione e cinema. Per questo la Cineteca di Bologna ha deciso di dedicargli un libro – Totalmente Totò – scritto da Alberto Anile, che verrà presentato oggi alle 18 alla Libreria Coop Ambasciatori, nonché una retrospettiva che partirà il 15 aprile con il primo successo di Totò, San Giovani Decollato (Italia/1940) di Amleto Palermi e che si concluderà il 22 aprile con Pasolini e il suo Uccellacci e Uccellini (Italia/1966).

A proposito della collaborazione con Pasolini, racconta Alberto Anile ai microfoni di Piper, “Fu Pasolini a cercare Toto che all’inizio era un po’ scettico, ma alla fine ne fu entusiasta. Tra l’altro Pasolini aveva anche nel cassetto un soggetto scritto proprio intorno a lui, si chiamava Antonio De Curtis e non sappiamo neanche se Totò ne sappe mai nulla. In ogni caso alla fine rimase lettera morta”

Del resto “non è vero che la critica fu dura con Totò, spesso lo è stata verso i film che gli facevano fare, progetti ambiziosi sulla carta ma che spesso rivelavano una scarsa forza produttiva, ma raramente con lui, e questo è uno uno dei tanti luoghi comuni che cerco di sfatare nel mio libro intorno alla sua figura”

 

Ascolta l’intervista completa ai microfoni di Piper.

 

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