300 favolose contro 19 antiabortisti


Bologna, 13 giu. – Arriva a Bologna la veglia di preghiera annunciata dal gruppo cattolico No194. Volevano farla per 9 ore davanti all’ospedale Maggiore, ma per ragioni di sicurezza, viste le contestazioni annunciate, sono stati spostati in una piazza S. Domenico controllata da centinaia di agenti. Gli antiabortisti vorrebbero raccogliere firme per un referendum abrogativo della legge 194, che dal 1978 regola l’interruzione volontaria di gravidanza.

Stamattina, però, erano appena in 19 a pregare, mentre le 300 attiviste della Favolosa Coalizione che contestano gli antiabortisti e chiedono “molto di più della 194” hanno girato in corteo per il centro cittadino con cartelli e slogan e le loro “frivolezze tattiche”, come ci raccontava Giovanni Stinco in diretta da piazza Nettuno intorno alle 9,30

Il corteo si è fermato di fronte alla farmacie incontrate lungo il percorso per volantinare e sollevare l’attenzione sul problema dell’obiezione di coscienza, negli ospedali così come nelle farmacie. Altra contestazione in via Altabella. Di fronte alla sede della Curia bolognese è stato fatto un attacchinaggio. I cartelli però sono stati immediatamente rimossi dalle suore della vicina libreria paolina.


Solo 19 persone invece per la preghiera dei No194, chiusi in una Piazza San Domenica assolata e praticamente deserta. I 19 si sono alternati al microfono recitando preghiere e leggendo testi della bibbia. Di fronte a loro un crocifisso con dei feti insanguintati, simbolo dei “6 milioni di morti” causati, a loro dire, dalla legge 194 sulle interruzioni volontarie di gravidanza. Difficile parlare con loro. L’ordine è quello di non dichiarare nulla ai giornalisti, e quando qualcuno ci prova ecco cosa succede. “Non è nemmeno a favore del referendum contro l’aborto”, urla un responsabile della manifestazione.

di Benedetta Aledda e Giovanni Stinco

 

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