28 ottobre, fusione fredda: il test della centrale da 1 Mw: il Video

29 ott. – “Abbiamo prodotto circa 2.630 kilowatt di potenza dalle 12,30 alle 18, per le cinque ore e mezza in cui la centrale ha funzionato in  autosostentamento, consumando solo 66 KW  per l’accensione”. E’ soddisfatto l’ing. Andrea Rossi alla conclusione del test, quando si presenta davanti al pubblico invitato ad assistere alla prima prova di funzionamento della  centrale a “fusione fredda”, che in teoria può raggiungere il megawatt di potenzaEcco il video del test (Guarda anche la gallery,).

“Non siamo andati oltre il mezzo megawatt l’ora per non stressare l’impianto e anche perché il cliente voleva una dimostrazione in autosostentamento, senza immissione di energia dall’esterno” afferma Rossi, che è certo stavolta di aver convinto i misteriosi investitori americani che dovrebbero finanziare lo sviluppo e la commercializzazione dell’ energy catalyzer. La centrale era costituita da 107 e-cat da 10 kw  messi in parallelo. Il costo della sua tecnologia, al momento, secondo Rossi, è di circa 2000 euro per Kw, ma con la commercializzazione in serie si dovrebbe scendere a poco più di un centinaio.

Rossi dopo ore di tensione era raggiante. Rispondendo alla nostra domanda “pensa di trovarsi di fronte a una svolta storica, uno spartiacque..” Rossi ha affermato candidamente di si, senza esitazioni,  dicendo che anche i clienti che hanno voluto questa prova avrebbero espresso ottimismo. Per quanto riguarda le utilizzazioni pratiche di questa invenzione, che sfrutta una nuova fonte di energia data da reazioni a livello nucleare a basse temperature tra atomi di Nichel e atomi di idrogeno, l’ingegnere prevede al momento la commercializzazione di centrali da 1 megawatt come quella testata ieri, con la funzione di produzione di acqua calda e riscaldamento. Secondo Rossi i tempi non sono ancora maturi per una diffusione di e-cat a livello domestico, tantomeno per immaginare nell’immediato la produzione di energia elettrica tramite turbine poichè sarebbe necessario elevare le temperature, cosa che rende  il sistema instabile.

Tutte difficoltà che Rossi è comunque convinto di superare se avrà a disposizione i fondi per proseguire le sue ricerche. Rossi ha  assicurato che a Bologna continuerà la ricerca e sviluppo, in particolare attivando il protocollo di collaborazione già firmato con l’Università di Bologna.

Ieri in via dell’Elettricista ad assistere al test c’erano molti volti noti dell’avventura iniziata il 14 gennaio scorso in questi stessi locali:  il professor Sergio Focardi, coautore dell’invenzione, il professor Stremmenos, i fisici del dipartimento dell’Università di Bologna Levi e Ferrari. E poi Pier Clauzon, ingegnere al CNAM Parigi e Irina Uzikova ingegnere al National Research Nuclear University di Mosca. (sul sito 22 passi una prima lista dei presenti).

Per la stampa oltre a noi di Radio Città del Capo la rivista “Focus”, la rivista svedese “Ny Teknik”, il direttore del quotidiano on line americano PENS (Pure Energy Network System) e l’agenzia internazionale “Associated Press”. Una troupe del TG2 invece non è stata ammessa nei locali della centrale, poichè non era accreditata.

Miglior sorte è toccata a numerosi “fans” dell’e-cat e di questa nuova tecnologia, assidui frequentatori del blog 22 passi di Daniele Passerini, giunti soprattutto dal nord est (ma anche dalla svizzera): Rossi, evidentemente molto contento per come erano andate le cose, verso le 20.00 ha permesso al pubblico di accedere nei locali dove era stata montata la centrale, concedendosi ai tanti curiosi anche per foto e brindisi.

Non è nota invece l’identità dell’investitore statunitense interessato a questa tecnologia: circolano in rete ipotesi di varia natura, che vanno dal grande gruppo industriale a enti governativi legati alla sicurezza e alla ricerca militare. Tutte ipotesi non confermate (ma nemmeno smentite) da Rossi. Di fatto non si può dire con certezza nemmeno se i possibili investitori siano effettivamente americani. Per quanto riguarda l’Italia era presente Andrea De Vita, fisico dell’Ansaldo Energia, direttori tecnici e consulenti di varie industrie italiane, tra cui Oto Melara, ma non si parla ancora almeno ufficialmente, di possibili investimenti.

Siamo in grado di pubblicare una  fotogallery dell’evento che contiene anche le foto con il report del test,

alcuni nostri articoli sull’argomento:

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/lalba-di-una-nuova-era-69242/

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/fusione-fredda-mito-o-realta-69509/

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/sergio-focardi-parla-il-padre-della-fusione-fredda-ni-h-75679/

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/stremmenos-la-fusione-fredda-puo-risolvere-molti-problemi-dellumanita-77206/

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/la-fusione-fredda-bolognese-verra-prodotta-in-serie-presentato-in-grecia-lhyperion-81930/

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/eppur-saccende-i-fisici-delluniversita-di-bologna-studiano-le-cat-rossi-focardi-82179/

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/fusione-fredda-rossifocardi-assemblata-a-bologna-la-centrale-da-1mw-86847/

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/la-24-ore-delle-cat-giovedi-6-a-bologna-il-test-della-centrale-a-fusione-fredda-87920/

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/fusione-fredda-le-cat-funziona-anteprima-del-test-del-6-ottobre-88082/


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4 commenti

  1. ditemi che è tutto vero

    Comment by Toni on 01/11/2011 at 23:10

  2. sono intusiasto di questa scoperta, spero in una grande diffusione per toglirci dalla schiavitù del nucleare e den petrolio ai cittadini non serve acqua calda ma energia eletrica con quella si fa tutto spero che arriva al più presto possibile grazie a tutti coloro che lavorono per il benessere del mondo qusa è una scoperta mondiale che fa onore a L’ITALIA

    Comment by ALFIO BELLOCCHI on 07/11/2011 at 21:16

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